Giudiziaria

L’omicidio di Mario Jakelich, definitive le assoluzioni dei Bellavia

La morte di Mario Jakelich resta dunque senza un colpevole

Pubblicato 2 mesi fa

Diventa definitiva l’assoluzione di Calogero Bellavia, 34 anni, di Favara, per l’omicidio di Mario Jakelich ed il tentato omicidio di Maurizio Di Stefano. Lo ha sancito la Cassazione che ha rigettato il ricorso avanzato dalla Procura generale di Palermo e dalla parte civile, rappresentata dagli avvocati Salvatore Cusumano e Teresa Alba Raguccia. L’assoluzione del trentaquattrenne si aggiunge così a quella già definitiva di Antonio Bellavia, 53 anni, di Favara, difeso dall’avvocato Giuseppe Barba. Entrambi erano stati condannati in primo grado all’ergastolo.

La Corte di Appello, ribaltando il verdetto, aveva assolto da tutte le accuse Antonio Bellavia mentre aveva inflitto 20 anni di reclusione a Calogero Bellavia limitatamente al duplice tentato omicidio di Carmelo Nicotra e Maurizio Distefano, avvenuto il 23 maggio 2017 in via Torino a Favara. La vicenda è legata all’inchiesta Mosaico, l’indagine della Squadra mobile di Agrigento che ha fatto luce su una sanguinosa guerra sull’asse Favara-Liegi caratterizzata da quattro omicidi e altrettanti agguati falliti. 

La morte di Mario Jakelich resta dunque senza un colpevole. L’empedoclino è stato ucciso il 14 settembre 2016 in Belgio. Il reale obiettivo dei sicari era Maurizio Di Stefano che invece scampò miracolosamente all’agguato. Sia la procura generale che la parte civile avevano impugnato la sentenza chiedendo di annullare il verdetto. La Corte di Cassazione ha però rigettato il ricorso mettendo il sigillo sulla vicenda. I giudici ermellini hanno altresì annullato, senza rinvio, la condanna di Salvatore Vitello, titolare di un camping e b&b a San Leone, accusato di ricettazione e incendio. All’imprenditore, difeso dall’avvocato Angelo Farruggia, è stata “cancellata” una aggravante e la pena iniziale (4 mesi e 20 giorni) è stata ridotta di ulteriori dieci giorni. 

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