“Morì dopo malattia sul posto di lavoro”: giudizio dirigenti Enichem Anic

Redazione

| Pubblicato il martedì 11 Maggio 2021

“Morì dopo malattia sul posto di lavoro”: giudizio dirigenti Enichem Anic

Chiesto il rinvio a giudizio di quattro ex dirigenti delle societa' Enichem Anic
di Redazione
Pubblicato il Mag 11, 2021

La Procura di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro ex dirigenti delle societa’ Enichem Anic, Praoil aromatici e Raffinazione srl per omicidio colposo. Secondo l’accusa, al vaglio del Giudice per le indagini preliminari, si legge in una nota del procuratore Ferdinando Asaro, gli indagati avrebbero “per colpa consistita in negligenza ed imprudenza nonche’ inosservanza delle norme di prevenzione infortuni e malattie professionali, causato la morte di un dipendente delle predette societa’, deceduto il 12 ottobre del 2015, dopo aver avuto diagnosticato una malattia professionale consistita in mesotelioma sarcomatoide”.

L’inchiesta e’ stata avviata dalla Procura di Gela dopo la segnalazione dell’Inail sul decesso dell’operaio che aveva lavorato all’Enichem dal 1974 al 1996. Durante quel periodo, e’ la tesi sostenuta dall’accusa, l’uomo, morto nel 2015, avrebbe “contratto la malattia professionale causata sul posto di lavoro entrando in contatto con amianto senza protezioni tipiche e idonee” a tutela della sua salute. I quattro imputati per cui e’ stato chiesto il rinvio a giudizio, assieme alla aziende, sono i dirigenti allora in carica nelle societa’ per cui lavorava l’uomo, adesso in pensione e ultra settantenni.

La moglie dell’operaio, che vive nel Nisseno, ma non a Gela, ha presentato una querela nel 2017 ed e’ considerata parte lesa nell’inchiesta. “Accertamenti tecnici eseguiti – ha spiegato il procuratore Asaro – ci permettono di ipotizzare un collegamento di causa ed effetto tra il luogo di lavoro, la malattia e il decesso dell’operaio, anche se i fatti sono accaduti molti anni fa. Adesso la nostra tesi passa al vaglio del Gip. Non e’ il primo caso, ovviamente. Ci sono state richieste di archiviazione, sentenze di non luogo a procedere e rinvii a giudizio, come logico che sia nella dialettica giudiziaria”. (ANSA)

di Redazione
Pubblicato il Mag 11, 2021


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