Favara

Operazione “Montagna”, Giuseppe Blando resta libero: Cassazione respinge ricorso della Dda

Accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Maria Alba Nicotra, La VI sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai Pm della Dda avverso l’ordinanza con la quale il Tribunale del riesame di Palermo, annullando l’ordinanza del Gip, aveva disposto la scarcerazione di Giuseppe Blando, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione Montagna. L’uomo, difeso […]

Pubblicato 8 anni fa

Accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Maria Alba Nicotra, La VI sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai Pm della Dda avverso l’ordinanza con la quale il Tribunale del riesame di Palermo, annullando l’ordinanza del Gip, aveva disposto la scarcerazione di Giuseppe Blando, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione Montagna.

L’uomo, difeso dagli avvocati Maria Alba Nicotra e Rosalia Palumbo Piccionello, è stato anche accusato dal neo pentito Giuseppe Quaranta che, a parere dei Pubblici ministeri della Dda, avrebbe rafforzato l’assunto accusatorio dei carabinieri.

Nello specifico, quest’ultimo ha detto: “Nella foto n. 25 riconosco Giuseppe Blando. Non è uomo d’onore della famiglia mafiosa di Favara. Si occupa principalmente di droga, insieme a Lino Vetro e Fallea Giò Giò. Cognato del soggetto che ha l’impresa a Lampedusa e di cui alla estorsione contestata in pregiudizio della ditta Di Paola. Il rifornimento di droga viene dal Belgio. Ha ceduto droga a Pullara e anche un chilo di cocaina a Fragapane. In merito al traffico illecito di sostanze stupefacenti posso riferire che ho cominciato facendo da tramite tra Fragapane Francesco e Blando Giuseppe di Favara. Nello specifico, Fragapane Francesco mi ha chiesto di metterlo in contatto con Blando Giuseppe per acquistare da quest’ultimo della sostanza stupefacente del tipo cocaina. Io ho contattato Blando Giuseppe presso il bar solitamente frequentato da quest’ultimo, ubicato a Favara nei pressi della Piazza Itria. Blando Giuseppe mi ha dato la sua disponibilità ad incontrare Fragapane Francesco. Così io, per il tramite di Fragapane Stefano inteso frittella, ho fissato un

Incontro con Fragapane Francesco. Durante  l’incontro,  avvenuto  pochi  giorni  dopo  ed  al  quale  io  ero  presente, Fragapane Francesco ha chiesto a Blando Giuseppe una  fornitura di un chilo di cocaina sulla fiducia, ovvero con la possibilità di poterla pagare successivamente. Blando Giuseppe ha provveduto a fornire a Fragapane Francesco un chilo di. cocaina. Una volta avvenuta 1a transazione, Fragapane Francesco mi ha detto che se avessi voluto sarebbe stato disponibile a rifornirmi di alcuni quantitativi di cocaina. Io, dopo qualche giorno. gli chiesto cento grammi di cocaina che ho prelevato dallo stesso utilizzando il furgoncino dell’impresa per la quale lavoro per poi andarla a nascondere in campagna”.

Ma anche i supremi giudici, come quelli del Tribunale della libertà hanno deciso diversamente rispetto alle tesi dell’accusa, e hanno scarcerato Blando.

 

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