Giudiziaria

Riccardo Gallo e la spartizione degli incarichi: “Due a Di Mauro, uno alla Ruvolo e uno al Pd”

Incarichi, spartizioni e strategie. Le cimici registrano un incontro il 23 luglio 2024. Ecco cosa emerge

Pubblicato 3 ore fa

“Non possiamo essere ingordi, in questo dobbiamo essere intelligenti”. Il manifesto del pensiero e dell’agire politico di Riccardo Gallo, deputato agrigentino per il quale è stato chiesto l’arresto per corruzione, è racchiusa in una intercettazione captata il 23 luglio 2024 in un incontro con il direttore del Cefpas. Al centro della discussione ci sono gli incarichi del Centro per la formazione sanitaria da spartire non soltanto per l’area di riferimento dell’onorevole ma anche nei confronti delle altre forze politiche. 

Ed è lo stesso Riccardo Gallo, in presenza di Roberto Sanfilippo e Gioacchino Pontillo, a spiegare la sua strategia, vale a dire quella di coinvolgere più forze politiche al fine di mettersi a riparo da futuri “attacchi trasversali”: “Iu unu ci ni vogliu dari a Di Mauro.. accussì iddu un pò parlari (Io ne voglio dare uno a Di Mauro così non può parlare ndr). E ancora: “Putemu arrivari a du a Di Mauro, uno alla Ruvolo.. io mi faccio..uno al Pd.. ascutami.. mi li fazzu ‘ì.. ama fari i quarti tutti insieme..nun putemu fari minchiati..” 

Una strategia – annota la Squadra mobile – che in caso di inchieste giornalistiche o giudiziarie coinvolgerebbe tutti. Così parlava il deputato agrigentino: “Però oggi o domani un cretino si alza..mi segui o no?.. metteranno no cu.. a tutti.. ca veni ni tia.. ca oggi o domani succedi ca spuntanu vinti cristiani cu un anno ca travaglianu..putemu aviri un nemico ma l’antri n’ana a difendiri..”

Un ragionamento – scrivono gli investigatori – totalmente scollegato sia dalle logiche di interesse pubblico che per le finalità di formazione sanitario dello stesso Ente che lascia qualche perplessità anche al direttore del Cefpas. Sanfilippo spiega che non possono essere dati incarichi a chiunque in quanto bisogna garantire il posto a chi lavora realmente e porta avanti le azioni del Cefpas: “No.. io ti sto dicendo che c’è gente che lavora e la gente che lavora la lassammu.. dopodiché aggiungiamo..” Gallo sembra avere le idee molto chiare sulle modalità di assegnazione degli incarichi che, a suo dire, devono essere temporanei in maniera tale che chi li riceve farà poi leva sul referente politico per chiedere la rinomina del direttore: “A chisti nni tinemu a un anno a un anno ppi ghiri avanti ca poi ana diri Sanfilippo ava ristari.. cugliuni..” Infine la richiesta esplicita del deputato al direttore: “Vinti (20) ni putemu fari?..” La risposta, dopo un iniziale tentennamento: “E nni facemu vinti..” In tal modo – annotano i poliziotti – Gallo farà credere a Di Mauro che gli è stata data la possibilità di partecipare alle assegnazioni: “Minchia, perchè dico venti.. Di Mauro ci fazzu capire ca è sperto..”

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