Agrigento, processo alle sorelle Picone, la difesa: “Presunta vittima non è credibile”
Si è tenuto ieri, in un aula del Tribunale di Agrigento, un’altra udienza del dibattimento processuale che vede imputate l’avvocatessa Francesca Picone e la sorella di questi, Concetta, accusate di estorsione e tentata estorsione in danni di una cliente, Giuseppina Barbiere. Ieri dopo alcune dichiarazioni rese proprio dalla Picone, la “palla” è passata all’avvocato Angelo […]
Si è tenuto ieri, in un aula del Tribunale di Agrigento, un’altra udienza del dibattimento processuale che vede imputate l’avvocatessa Francesca Picone e la sorella di questi, Concetta, accusate di estorsione e tentata estorsione in danni di una cliente, Giuseppina Barbiere.
Ieri dopo alcune dichiarazioni rese proprio dalla Picone, la “palla” è passata all’avvocato Angelo Farruggia che ha messo in discussione la credibilità della presunta vittima.
“La signora Barbiere aveva concordato, con l’avvocatessa Picone e la sorella, la parcella. Ora è qui come parte offesa, non è credibile. Non c’è sproporzione in relazione a quanto chiesto dall’avvocatessa. La Barbiere ha denunciato perchè non vuole pagare”.
Al termine dell’udienza, la prossima seduta è stata fissata per il 7 dicembre.
Nella precedente, intanto, il pm Alessandra Russo aveva chiesto la condanna a 5 anni per la professionista e a 8 mesi per la sorella.




