Camastra, ricettazione armi, processo a Giuseppe Meli: “irrompono”le intercettazioni
Sarà giorno 23 luglio, il giorno cruciale per il consulente della Procura incaricato di passare al setaccio le intercettazioni riguardanti Giuseppe Meli, il figlio di Rosario Meli, il presunto boss di Camastra, finito nei guai per l’accusa di ricettazione di armi. Lo scrive il quotidiano La Sicilia. Il consulente sarà sentito in udienza dai giudici […]
Sarà giorno 23 luglio, il giorno cruciale per il consulente della Procura incaricato di passare al setaccio le intercettazioni riguardanti Giuseppe Meli, il figlio di Rosario Meli, il presunto boss di Camastra, finito nei guai per l’accusa di ricettazione di armi.
Lo scrive il quotidiano La Sicilia.
Il consulente sarà sentito in udienza dai giudici del Tribunale di Agrigento e dovrebbe riferire circa le intercettazioni telefoniche che vedono “protagonista” il 47enne camastrese.
Meli era stato arrestato dalla polizia nel gennaio del 2017 e, dopo alcune mesi trascorsi in carcere, si trova attualmente libero ma gravato dall’obbligo di dimora a Camastra.

