Mafia, definitiva la condanna a 12 anni per Domenico Centonze
Domenico Centonze, 51 anni, allevatore, secondo l'accusa esponente di spicco del clan di Marsala
Per mancato ricorso in appello è diventata definitiva la condanna per associazione mafiosa a 12 anni di carcere inflitta, in abbreviato, lo scorso 5 dicembre, dal gup di Palermo, Ivana Vassallo, a Domenico Centonze, 51 anni, allevatore, secondo l’accusa esponente di spicco del clan di Marsala.
L’irrevocabilità della sentenza di condanna e il motivo (“mancata impugnazione”) è stata resa nota dalla pm della Dda Francesca Dessì nel corso del processo, in corso davanti il tribunale di Marsala, a sette persone coinvolte nella stessa indagine e che il 16 dicembre 2024, in un’operazione di guardia di finanza e dda di Palermo, sfociò in 18 misure cautelari per presunti mafiosi e favoreggiatori di Marsala e Mazara del Vallo. Gli imputati che hanno scelto il rito ordinario sono Giancarlo Nicolò Angileri, Michele Marino, Giovanni Piccione, Massimo Antonino Sfraga e Gaspare Tumbarello (al tempo stesso imputato e parte offesa), tutti di Marsala, nonché Vito Ferrantello e Giuseppe Prenci, di Mazara del Vallo. Domenico Centonze, invece, è stato uno dei nove che hanno scelto l’abbreviato davanti al gup di Palermo, che lo scorso dicembre ha sentenziato sei condanne e tre assoluzioni.




