Droga sull’asse Germania-Licata, scarcerata 43enne
La vicenda è una costola dell’indagine sul maxi incendio alla ditta Omnia
Il tribunale del Riesame, accogliendo l’istanza degli avvocati Gaspare Lombardo e Francesco Lumia, hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare con la quale erano stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di Lucia Cusumano, 43 anni , arrestata nelle scorse settimane in un’inchiesta su un traffico di droga sull’asse Germania-Licata. I difensori hanno sollevato la questione sulla nullità dei decreti di autorizzazione delle intercettazioni delle videochiamate. Secondo l’accusa, infatti, la donna avrebbe collaborato con il marito (principale indagato e già detenuto) dal quale avrebbe ricevuto le direttive da veicolare fuori dal carcere.
La vicenda è una costola dell’indagine sul maxi incendio alla ditta Omnia. Gli accertamenti e i riscontri sul campo hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine a un’intensa attività di spaccio di cocaina e hashish nel territorio licatese. Il sodalizio criminoso veniva gestito e coordinato principalmente da due dei soggetti indagati i quali, all’epoca dei fatti, si trovavano ristretti presso la Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia, da dove riuscivano a comunicare con l’esterno. Nel corso delle indagini sono stati complessivamente sequestrati circa due chilogrammi di cocaina sottratti al mercato illegale ed una pistola clandestina calibro 9.

