Licata, morte in cantiere: sei persone davanti al Gup

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Licata, morte in cantiere: sei persone davanti al Gup

di Redazione
Pubblicato il Mar 13, 2019
Licata, morte in cantiere: sei persone davanti al Gup

Per la morte dell’operaio licatese Giovanni Callea, 44 anni, avvenuta nel maggio di due anni fa mentre era impegnato in un cantiere in contrada Piano Bugiades, rimanendo folgorato da una scarica elettrica, sei persone compariranno oggi davanti al Gup del Tribunale di Agrigento per rispondere delle accuse loro mosse in concorso, ossia non avere, per imperizia e negligenza, attuato tutte le procedure per garantire la sicurezza nel luogo di lavoro.

Si tratta di  Valerio Peritore, 52 anni di Licata;  Angelo Incorvaia, 56 anni di Licata, entrambi titolari della ditta Omnia srl, committente i lavori in questione; Carmelo Spiteri, 54 anni di Licata, datore di lavoro della vittima;  Sonia Carità, 38 anni di Licata; Francesco Urso 40 anni di Licata entrambi della ditta Betomix proprietari del mezzo (una betonpompa) che ha provocato la folgorazione di Callea;  Enrico Angelo Florio, 43 anni di Licata, manovratore del mezzo. Le parti offese sono: Concetta Cavaleri moglie della vittima e i due figli.

Giovanni Callea è morto perché folgorato da una scarica elettrica mentre manovrava la pompa di una betoniera indirizzando con le mani il getto di calcestruzzo.

Oggi, a meno di impedimenti dell’ultima ora, dovrebbe aversi il provvedimento del Gup dopo la richiesta di rinvio a giudizio promossa dal pubblico ministero Alessandra Vella.


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