Licata

Tumori nel Distretto di Licata, A testa alta chiede un approfondimento epidemiologico mirato

Fondata sui dati dell'«Atlante Sanitario della Sicilia», Quarta Edizione – 2025, pubblicato dall'Assessorato Regionale della Salute.

Pubblicato 4 giorni fa

L’associazione A testa alta ha trasmesso oggi al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento un’istanza per l’attivazione di un approfondimento epidemiologico mirato sul Distretto di Licata (Licata e Palma di Montechiaro), fondata sui dati dell’«Atlante Sanitario della Sicilia», Quarta Edizione – 2025, pubblicato dall’Assessorato Regionale della Salute.

I numeri, tratti integralmente dalla pubblicazione ufficiale con l’indicazione puntuale delle pagine, compongono un quadro che l’istanza definisce «meritevole di approfondimento». Sul piano dell’incidenza, riferita agli anni 2015-2019, Licata è il solo distretto che l’Atlante segnala fra gli uomini per il tumore del polmone: un tasso standardizzato di 117,7 nuovi casi ogni 100.000, contro una media regionale di 88,3 e valori di 96,5 e 94,6 nelle province più colpite, Siracusa e Palermo. Quanto alla mortalità, osservata sul periodo 2015-2023, l’ASP di Agrigento è nel suo complesso in linea con la media regionale, ma il Distretto di Licata registra il valore più alto dell’intera provincia per il complesso dei tumori maligni negli uomini (SMR 109,8, dove 100 indica la mortalità attesa su base regionale; in media 92 decessi l’anno), nonché per i tumori del polmone (124,0), della prostata (129,1) e della vescica (134,0); nelle donne si aggiunge l’eccesso per il tumore dello stomaco (149,8). E mentre, per il complesso dei tumori, la mortalità maschile dell’ASP risulta in calo in tutti e tre i sottoperiodi considerati (2015-2017, 2018-2020, 2021-2023), quella del distretto permane su livelli superiori, senza analoga riduzione, con un divario che si amplia nel triennio 2021-2023. Anche l’ospedalizzazione maschile per i tumori di trachea, bronchi e polmoni, riferita al triennio 2021-2023 — tasso standardizzato di ricovero ordinario di 0,74, contro un riferimento regionale di 0,47 — è la più elevata fra quelle indicate dall’Atlante a livello distrettuale.

La vicenda viene da lontano. Il 30/05/2014 l’associazione chiese all’allora Assessore regionale della Salute, Lucia Borsellino, le ragioni della mancata produzione dei dati di incidenza oncologica da parte dell’ASP di Agrigento, prescritta dall’art. 27 della legge regionale n. 5/2009: la nota rimase senza riscontro. Il 22/02/2016, con una seconda nota all’Assessore Baldassare Gucciardi, denunciò l’assenza dei dati agrigentini nell’Atlante allora vigente — la copertura dei Registri Tumori si fermava all’87,6% del territorio regionale — chiedendo pubblicamente se l’aumento dei decessi per tumore avvertito a Licata fosse «solo percezione o realtà». La copertura è stata estesa al 100% con la Terza Edizione del 2020; la Quarta consente oggi di leggere quella domanda alla luce delle evidenze.

L’istanza formula quattro richieste: disaggregare i dati a livello comunale, distinguendo Licata da Palma di Montechiaro, per individuare l’effettiva distribuzione territoriale degli eccessi; confermarli e aggiornarli con analisi per classe d’età e professione e con l’esame dell’andamento temporale; valutare le possibili determinanti ambientali, occupazionali e comportamentali; individuare, ove ne ricorrano i presupposti, le conseguenti misure di prevenzione, sorveglianza e tutela della salute della popolazione.

«Dieci anni fa chiedemmo se fosse percezione o realtà, e una risposta non fu possibile, perché il dato non esisteva — dichiara il presidente di A testa alta, Antonino Catania — Oggi il dato esiste, è ufficiale e lo ha pubblicato la stessa Amministrazione regionale. Non lanciamo allarmi: i dati descrittivi, da soli, non dimostrano cause. Chiediamo ciò che un’amministrazione sanitaria prudente deve a questo territorio: studiare comune per comune, accertare le determinanti e, se necessario, agire. Quella domanda è rimasta senza risposta per oltre dieci anni: questa comunità non dovrà attendere altrettanto».

L’Atlante Sanitario della Sicilia, Quarta Edizione – 2025, è consultabile sul sito istituzionale della Regione Siciliana: https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-salute/dipartimento-attivita-sanitarie-osservatorio-epidemiologico/epidemiologia-prevenzione/epidemiologia/salute/atlante

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