Amministrative Cattolica Eraclea, Borsellino: “Obiettivo far diventare Cattolica un paese normale”
Continua il giro di interviste – in prossimità delle elezioni amministrative in alcuni comuni dell’agrigentino – ai candidati a ricoprire il ruolo di primo cittadino. Oggi è il turno di Cattolica Eraclea dove a contendersi la poltrona da sindaco sono Giuseppe Giuffrida e Santino Borsellino. Santino Borsellino Si presenti ai nostri lettori: cosa fa nella vita […]
Continua il giro di interviste – in prossimità delle elezioni amministrative in alcuni comuni dell’agrigentino – ai candidati a ricoprire il ruolo di primo cittadino. Oggi è il turno di Cattolica Eraclea dove a contendersi la poltrona da sindaco sono Giuseppe Giuffrida e Santino Borsellino.
Santino Borsellino
- Si presenti ai nostri lettori: cosa fa nella vita e qual è stato finora il suo percorso politico.
“Sono Santo Borsellino, ho appena festeggiato il mio 48 esimo compleanno. Sono felicemente sposato con una stupenda donna ed insieme abbiamo messo su famiglia con due fantastiche bambine che rendono ogni giorno un giorno speciale per noi. Sono nato a Cattolica Eraclea ed in questo bellissimo paese tra il mare e la montagna, ho passato la mia infanzia, adolescenza e continuo a viverci ancora da sposato. Ho conseguito la laurea in Architettura presso l’Università degli studi di Palermo, successivamente ho cominciato a lavorare come agricoltore e ancora oggi questa risulta essere la mia principale occupazione. Non mi sono mai pentito di questa scelta è si un lavoro duro e faticoso ma nello stesso tempo gratificante. Ho da sempre pensato che un lavoro onesto che ti permette di condurre una vita dignitosa sia quanto di più virtuoso e moralmente corretto ci possa essere. Da circa 2 anni e mezzo ricopro la carica di vice-sindaco nell’amministrazione uscente con la quale abbiamo raggiunto obiettivi molto importanti per il nostro paese e per i nostri concittadini”.
- Tre aggettivi per descriversi.
“Onesto, aperto al dialogo, trasparente e caparbio”.
- Perché ha scelto di candidarsi alla carica di sindaco?
“Ho voluto candidarmi alla guida della mia amata cittadina, perché vivendoci giorno per giorno, stando a contatto con i ragazzi, guardando i miei figli, la gente in difficoltà e i tanti giovani che a malincuore sono dovuti emigrati in cerca di un lavoro fuori, ho sentito il dovere morale e materiale di mettermi in gioco non perché mi ritenga il migliore ma perché ho un progetto: “ far diventare Cattolica Eraclea un paese normale”, un paese che sfrutti le grandi potenzialità che ha a disposizione, un paese che venga considerato all’avanguardia nell’ ambito dei rifiuti, del turismo, nell’ambito urbanistico, energetico e agricolo. Io, insieme alla mia squadra con trasparenza, legalità, umiltà e senso di responsabilità saremo in grado di raggiungere tali obiettivi e adempiere ai nostri compiti, ne abbiamo le capacità per farlo, abbiamo le energie ma soprattutto abbiamo l’entusiasmo”.
- Quali sono i punti del suo programma elettorale?
“Il nostro programma sarà il vostro programma, la nostra voce sarà la vostra voce. Il nostro NON sarà un programma di fantomatiche promesse e mirato esclusivamente al consenso elettorale, ma un programma concreto e di ampio respiro che toccherà tutte le componenti della nostra amata comunità: dai giovani agli anziani, il lavoro, l’ambiente, le attività commerciali, i piccoli produttori, associazioni, cultura, precariato, informatizzazione, turismo, famiglia, sport, rifiuti, gestione dell’acqua, efficienza energetica. E’ un programma ambizioso e duro da realizzare ma siamo sicuri che lavorando sodo, con dedizione, passione e competenza potrà essere realizzato”.
- Quale è il suo impegno prioritario per Cattolica Eraclea ?
“Restituire a Cattolica e ai cattolicesi la dignità e la gioia di vivere in un cosi straordinario territorio. Io in primis e la mia Squadra abbiamo il dovere di realizzare ciò con tutte le nostre forze. Ricostruire non significa solamente realizzare grandi opere, per noi significa portare efficienza in ambito amministrativo, nell’erogazione dei servizi, avere un programmaticità di governance che possa portare sicuramente ad un balzo in avanti in campo economico e sociale. Le nostre attività commerciali, artigianali, agricole devono essere invogliate ad investire e svilupparsi nel nostro territorio e ciò attraverso un’amministrazione che sappia dare le giuste risposte in poco tempo andando ad analizzare caso per caso e se vi sono dei problemi mettere in capo tutte le proprie forze per risolverli”.
- Qual è il primo intervento che farà nel caso in cui venga eletto?
“Il primo intervento?? Le rispondo che non voglio fare promesse, la gente è stanca, io sono stanco. I programmi non sono per un giorno o per un atto ma si misurano nel tempo, purtroppo con mio rammarico fino ad oggi tante belle promesse si sono trasformate in vere e proprie bufale. Comunque la rassicuro che se sarò il nuovo sindaco di Cattolica Eraclea, sarà invitata per il mio primo intervento”.
- Quali sono i settori più importanti su cui agire a Cattolica Eraclea?
“I settori su cui lavorare sono tanti, ma non ci spaventano. Sicuramente un punto da cui partire è il turismo, grazie alla natura e alla storia che ci hanno regalato un patrimonio artistico, naturalistico, architettonico fino ad oggi poco considerato. Abbiamo il dovere di sfruttare e valorizzare queste risorse. Come riportato nel nostro programma, abbiamo progetti concreti, ambiziosi quali la lotta all’erosione, dotare l’area balneare di servizi pubblici adeguati per dare alla nostra amata località di Eraclea Minoa lo splendore e la dignità che merita. Aiutare le attività commerciali, artigianali e sostenere i giovani che vogliono aprirne di nuove, attraverso: un’amministrazione efficiente, accordi bilaterali per un accesso al credito più vantaggioso, creazione di manifestazioni e incontri che servano da volano per le suddette attività. L’agricoltura deve rivivere un nuovo slancio, sfruttando le possibilità offerte dall’apertura dei mercati, sfruttare con responsabilità e in modo intelligente i Fondi Europei, incentivando un’agricoltura sempre più tecnologica, biologica e diversificata nei prodotti. I giovani devono ritornare ad avere speranza nel futuro e noi abbiamo il dovere di rendere concrete tali speranze, nei nostri limiti, con programmi, accordi bilaterali, cantieri lavoro”.
- Tra innovazione e tradizione a cosa darebbe più spazio?
“Oggi abbiamo bisogno dell’innovazioni. La nostra amministrazione, considerata la presenza di numerosi giovani capaci, darà un forte impulso alle innovazioni tecnologiche in campo amministrativo, turistico, informativo perché chi non si innova é destinato a morire, in un mondo veloce, come lo è il nostro, è impensabile restare fermi”.
- Come pensa, nel suo programma politico, di valorizzare la cultura, che nel nostro Paese potrebbe creare ricchezza culturale, ma anche economica?
“La cultura va incentivata in ogni modo, “Senza cultura non c’è libertà, non c’è scelta. Non c’è crescita sociale, né reale benessere”. La crescita culturale può davvero essere un’arma vincente per lo sviluppo del territorio”.
- Donne in politica. Cosa ne pensa?
“Ritengo che la presenza delle donne in politica sia un fattore molto positivo. E’ sono molto fiero e soddisfatto della presenza di ben cinque donne all’interno della nostra squadra. Considero fondamentale la loro presenza e il loro impegno per il futuro del nostro paese”.
- Come giudica il livello di informazione a Cattolica Eraclea? E dei suoi avversari politici?
“Penso che ognuno nella vita, abbia un suo corso, credo che una persona intelligente debba rendersi conto quanto il suo tempo é finito ed é giunto il momento di dare spazio a gente nuova. Mi rammarica constatare come queste persone che hanno avuto la possibilità (essendo stati da circa quarant’anni sulla cresta dell’onda della politica Cattolicese) di realizzare progetti e opere, abbiano ancora il coraggio di proporre fantasmagoriche promesse, che reputo offensive per i cittadini di Cattolica. Purtroppo alcune persone vedono la politica come un lavoro ma non si rendono conto che essa è un servizio, il più nobile dei servizi, che va onorato e che bisognerebbe capire quando arriva il momento di farsi da parte”.
- Quali sono – secondo lei – le qualità di un buon sindaco?
“Un buon sindaco dovrebbe governare la propria città pensando sempre di salvaguardare il bene comune e non gli “equilibri politici” della sua maggioranza. Dovrebbe, inoltre, avere il coraggio e l’onestà intellettuale di prendere decisioni volte a garantire il benessere di tutti i suoi concittadini”.




