Politica

Crisi idrica, il sindaco Bongiorno chiede interventi urgenti per il rifacimento della condotta idrica “Tre sorgenti”

Si tratta di una vecchia e fatiscente condotta che solo nel mese di marzo ha registrato cinque guasti certificati, con oltre 50% di perdita d'acqua

Pubblicato 4 giorni fa

Nonostante le recenti piogge abbondanti che hanno interessato gran parte della Sicilia, l’emergenza idrica nella provincia di Agrigento continua a pesare sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini. In diversi comuni, l’acqua continua ad arrivare con il contagocce, in alcuni casi fino a 20 giorni consecutivi; maggiori disagi si verificano nelle abitazioni del centro storico senza cisterne, con conseguenze drammatiche per anziani, disabili e persone fragili.

Una situazione che alimenta malcontento tra i cittadini, stanchi di affrontare disagi che sembrano non trovare soluzione. Alla base del problema non c’è soltanto la scarsità delle risorse, ma ci sono i continui guasti alla condotta idrica “TRE SORGENTI” che alimenta i Comuni di Campobello di Licata, Canicatti, Castrofilippo, Grotte, Racalmuto, Ravanusa; vecchia e fatiscente condotta che solo nel mese di marzo ha registrato cinque guasti certificati, con oltre 50% di perdita d’acqua.

Di fronte a questo scenario, il sindaco di Racalmuto, Calogero Bongiorno ha deciso di alzare la voce. “Nonostante gli sforzi profusi dal Governo Nazionale e Regionale con i dipartimenti di Protezione civile , lo stato di emergenza non solo persiste, ma si è drammaticamente aggravato nelle ultime settimane. Ci troviamo di fronte alle conseguenze di anni di gestione inefficiente e di infrastrutture ormai obsolete. In provincia di Agrigento, stimiamo che oltre il 50% della risorsa idrica vada perduta a causa di condotte che sono, a tutti gli effetti, ridotti ad un colabrodo”, scrive il sindaco Bongiorno in una lettera indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini; al Ministro dell’Ambiente Gilberto Fratin; al Responsabile Nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano; al commissario straordinario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua; al Presidente della Regione, Renato Schifani; al Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo; ai deputati regionali e nazionali della provincia di Agrigento; all’assemblea territoriale idrica e ad Aica, in cui sollecita la richiesta urgente di rifacimento integrale della condotta “Tre Sorgenti”.

“Non sono più sufficienti interventi tampone, ma bisogna agire subito. E mentre la fornitura è quasi inesistente i cittadini continuano a ricevere bollette dai costi elevatissimi, aggravate da aumenti e conguagli. La tensione sociale è ormai al limite del collasso, continua il sindaco di Racalmuto che sottolinea: “come Sindaci, in prima linea sul territorio, fatichiamo ormai a contenere la giustificata esasperazione della popolazione. Sebbene apprezziamo i piani di ammodernamento infrastrutturale a lungo termine per l’Isola, la risoluzione di questa crisi idrica deve essere la priorità assoluta di oggi. Ogni ulteriore ritardo potrebbe avere conseguenze devastanti per la salute pubblica e la tenuta sociale dei nostri Comuni”, ha concluso.

Una situazione che incide non solo per le famiglie ma direttamente anche sul comparto agricolo, già messo a dura prova dalla gestione discontinua della risorsa idrica; bisogna dunque assicurare una gestione efficiente dell’acqua, considerata una priorità strategica per il territorio, per l’agricoltura e per la qualità della vita dei cittadini.

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