Sorpreso in cella con un cellulare, 27enne agrigentino a processo
L’agrigentino venne sorpreso in possesso di uno smartphone Motorola senza scheda mentre si trovava detenuto nel carcere di Catania
Sarà giudicato con il rito abbreviato il ventisettenne agrigentino Andrea Sottile, finito a processo con l’accusa di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti. Il procedimento è in corso davanti il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Catania, Giuseppina Storaci. La vicenda risale al settembre 2025. Sottile, difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano, venne sorpreso dalla polizia penitenziaria in possesso di uno smartphone Motorola senza scheda mentre si trovava detenuto nel carcere Piazza Lanza del capoluogo etneo.
Sottile è attualmente imputato insieme ad altre quattordici persone nell’ambito della seconda inchiesta sui clan di Villaseta e Porto Empedocle. La Direzione distrettuale antimafia ha chiesto nei suoi confronti la condanna a quattro anni e quattro mesi di reclusione. Il giovane venne arrestato nel gennaio dello scorso anno dalla polizia che lo fermò, insieme ad altri tre amici, a bordo di un’auto con due pistole pronte per sparare. Per la vicenda del cellulare in carcere, invece, il processo riprenderà il prossimo 9 settembre con la requisitoria del pm Irene Frudà.

