Politica

Diciotti, da Messina a Rocca di Papa. Il sindaco: “ci stiamo organizzando per garantire la sicurezza di tutti”

Hanno lasciato l’hot spot di Messina, a bordo di due bus privati, cento dei migranti che erano sbarcati a Catania sulla nave Diciotti. La loro destinazione è il centro di accoglienza di Rocca di Papa (Roma).   I profughi giungeranno a destinazione dopo un viaggio di 10-12 ore. Sono scortati da pattuglie della polizia di Stato.  […]

Pubblicato 8 anni fa

Hanno lasciato l’hot spot di Messina, a bordo di due bus privati, cento dei migranti che erano sbarcati a Catania sulla nave Diciotti. La loro destinazione è il centro di accoglienza di Rocca di Papa (Roma).   I profughi giungeranno a destinazione dopo un viaggio di 10-12 ore. Sono scortati da pattuglie della polizia di Stato.  Altri 39 sono rimasti nell’hotspot in attesa di essere trasferiti in Albania e Irlanda, nazioni che hanno dato la disponibilità ad accoglierli. I due bus privati, scortati dalla polizia, sono arrivati all’imbarcadero di Messina e sono ‘saliti’ su un traghetto della Caronte per attraversare lo Stretto fino a Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Proseguiranno il loro percorso in autostrada fino a Rocco di Papa (Roma). A bordo ci sono un centinaio di migranti della Diciotti, quelli per i quali ha dato disponibilità all’accoglienza la Chiesa cattolica italiana.

Intanto aria di tensione si respira a Rocca di Papa, dove i residenti continuano a protestare per l’arrivo dei migranti che saranno ospitati nel centro di accoglienza “Mondo migliore”. Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa, afferma: “Capisco la loro preoccupazione per l’arrivo di queste persone, ma non per il numero perché il centro Mondo migliore in passato ne ha ospitate molte di più di cento. Io devo garantire un giusto equilibrio tra l’accoglienza e la sicurezza dei cittadini, anche quelli dei paesi limitrofi perché non vogliamo creare problemi a nessuno. Però io sono un semplice cittadino, non sono il ministro dell’Interno. Ieri sera il ministero dell’Interno ha fatto una riunione con la Cei e li hanno destinati a Rocca di Papa. Salvini dice che non li vuole in Italia, ma Rocca di Papa fa parte della Repubblica italiana. E’ Salvini che li ha mandati a Rocca di Papa, certamente non li ho chiamati io. Per l’arrivo dei migranti stasera ci stiamo organizzando per garantire la sicurezza di tutti. Temo la politica di basso livello che può organizzare eventi spiacevoli nell’occasione dell’arrivo di queste persone per sfruttare un momento mediatico. Anche la stampa dovrebbe avere un comportamento più corretto, perché parlano di Castelli romani in rivolta, invece non abbiamo avuto alcun problema di sicurezza in questi giorni”.

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