Elezioni Sicilia: c’è chi fotografa la scheda e chi non sa come si vota e chi chiama la Digos
C’è la signora che fotografa la scheda elettorale, l’anziano che chiede aiuto agli scrutinatori per votare, ma anche la donna che lamenta una “discriminazione” perché le “file per votare sono separate, tra uomini e donne”. Cronache dai seggi elettorali in Sicilia. Mancano circa cinque ore alla chiusura delle urne in Sicilia e sono numerosi gli […]
C’è la signora che fotografa la scheda elettorale, l’anziano che chiede aiuto agli scrutinatori per votare, ma anche la donna che lamenta una “discriminazione” perché le “file per votare sono separate, tra uomini e donne”.
Cronache dai seggi elettorali in Sicilia. Mancano circa cinque ore alla chiusura delle urne in Sicilia e sono numerosi gli episodi denunciati in tutta l’isola.
A Palermo, una signora si è lamentata con gli scrutatori accusando la politica di “discriminazione di genere” a causa delle due file separate tra uomini e donne nei seggi. “Non è giusto”, ha lamentato la donna.
Sempre a Palermo un signore anziano chiede aiuto agli scrutatori perché non sa come si vota e chiede informazioni sulla scheda elettorale. Come racconta Stefano Giordano, noto legale di Palermo, che ha assistito alla scena: “Un solerte scrutatore ha fornito, nell’indifferenza più assoluta del Presidente di seggio, informazioni assolutamente erronee sul modo di votare, parlando di elezioni provinciali ed elezioni regionali in un’unica scheda, e di candidati per la provincia e per la regione – racconta – Ho sentito il dovere di correggere le gravi inesattezze dello scrutatore, spiegando alla signora in poche battute i meccanismi di voto e che non esisteva alcuna elezione provinciale. Ecco, quello che temo nel voto di oggi è la deriva più grave, quella dell’idiozia e degli arringatori populisti per idioti”.
Nel siracusano, ad Augusta, un uomo è stato denunciato dalla Polizia perché scoperto mentre fotografava la scheda elettorale.
A Messina il presidente di Sicilia Vera e delegato della lista Udc – Sicilia Vera di Messina, Giuseppe Lombardo segnala il pericolo di condizionamento del voto nella città dello Stretto per ”la presenza di diverse persone che fanno riferimento ad alcuni politici che stazionano davanti ai seggi delle scuole e con modalita’ intimidatorie stanno avvicinando moltissime persone”. “Ho avvertito – dice Lombardo – l’ufficio di gabinetto della Questura e la Prefettura di questi gravi episodi che si stanno verificando in particolare negli istituti Giovanni XXIII e Albino Luciani, dove alcune persone contravvenendo a quanto previsto dalla legge che vieta di stare a meno di 200 metri dai seggi, infastidiscono molti dei votanti”. Sul posto si sono recati agenti della Digos.

