Il Viminale rafforza la sicurezza, Carmina: “Per la Questura di Agrigento solo briciole”
Un solo agente verrà assegnato alla Questura della Città dei templi
Sono 3.500 i nuovi poliziotti che assumeranno servizio nei prossimi giorni di gennaio in tutta la Penisola. Nel dettaglio, 470 poliziotti saranno assegnati a Roma, 141 a Napoli e altrettanti a Palermo, 123 a Milano e 118 a Bologna, 94 a Genova e a Torino, un solo agente alla Questura di Agrigento, 9 a Trapani e 5 a Caltanissetta, secondo criteri che tengono conto del turn over nelle singole sedi, delle assegnazioni già effettuate e di quelle ulteriori programmate a breve. Tra i nuovi agenti, inoltre, 507 saranno assegnati alla polizia stradale, per assicurare una presenza sempre più capillare sulle principali strade e autostrade del Paese, 153 alla polizia ferroviaria e 110 alla Polmetro, la speciale sezione della Polizia di Stato che ha il compito di presidiare treni, banchine e stazioni delle metropolitane di Roma, Napoli e Milano.
“Siamo di fronte a un piano di assunzioni che, nel suo complesso, è già del tutto inadeguato per l’intero Paese rispetto alle reali esigenze di tutela della sicurezza. Ma ciò che colpisce, ancora una volta, è la scelta deliberata di destinare alla Sicilia soltanto le briciole. Il caso di Agrigento è emblematico e offensivo: una città di frontiera, esposta da anni a pressioni straordinarie sul piano dell’immigrazione, dell’ordine pubblico e del controllo del territorio, riceverà un solo agente tra mobilità ordinaria e nuovi arrivi. Un dato che rasenta il grottesco e che appare come una vera e propria presa in giro. La situazione non è tanto diversa a Trapani (9 agenti) e Caltanissetta (5 agenti). Non è solo una scelta sbagliata: è una decisione politicamente grave, che certifica l’ennesima mortificazione del nostro territorio”, dichiara la deputata Ida Carmina che ha depositato un’interrogazione parlamentare alla Camera dei deputati sul piano di trasferimenti e nuove assegnazioni della Polizia di Stato disposto dal Dipartimento della Pubblica
Sicurezza.
“La Sicilia viene sistematicamente penalizzata, nonostante affronti emergenze di sicurezza ben più complesse rispetto ad altre aree del Paese e nonostante registri una preoccupante escalation criminosa. Mentre il Governo e il Ministro dell’Interno concentrano uomini e risorse nelle grandi Questure del Nord e nella Capitale, continuano a discriminare il Sud e la Sicilia, umiliando i cittadini siciliani e negando loro lo stesso livello di tutela della sicurezza garantito altrove. Stiamo parlando della sicurezza dei nostri figli e dei nostri nipoti, sottolinea la Carmina, del diritto dei cittadini siciliani a vivere in territori presidiati dallo Stato, non abbandonati al malaffare e alla criminalità organizzata. Il Governo e il Ministro dell’Interno si assumano la responsabilità politica di questa scelta miope e ingiusta. Continuerò a incalzare l’Esecutivo in Parlamento finché non verrà posto fine a una distribuzione del personale che da anni penalizza il Sud e tratta la Sicilia come un territorio di serie B”, ha concluso la deputata in quota 5stelle.





