Parcheggio dell’ospedale a pagamento, Gramaglia: “L’Asp pensi prima a migliorare servizi sanitari”
Tra le reazioni alla possibilità del parcheggio a pagamento c’è quella del consigliere comunale Simone Gramaglia
Il tema caldo del giorno è indubbiamente la notizia del possibile affidamento del parcheggio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento ad un privato al fine di migliorare la fruizione degli spazi. Una circostanza che, come si legge dal documento firmato dai vertici dell’azienda sanitaria, qualora si realizzasse prevederebbe anche il pagamento di un ticket per accedere nel parcheggio. L’Azienda sanitaria provinciale ha pubblicato un avviso esplorativo al fine di sondare il terreno e capire quali possano essere i margini per affidare il servizio. Il termine ultimo per presentare la manifestazione è fissato al 24 luglio.
Tra le reazioni alla possibilità del parcheggio a pagamento c’è quella del consigliere comunale Simone Gramaglia: “La Direzione dell’ospedale di Agrigento dovrebbe adoperarsi a migliorare le condizioni di accoglienza dei pazienti agrigentini, e garantire un servizio ospedaliero dignitoso e non vergognoso come appena emerso anche sugli schermi nazionali a “Carta Bianca” su Rai 3. Se davvero la Direzione dell’Azienda sanitaria dovesse imporre il pagamento dei parcheggi in ospedale, allora si tratterebbe della decisione di arricchire un privato a spese dei cittadini vessati da servizi sanitari indegni e costosi. Per il consigliere comunale “Imporre agli utenti dell’ospedale di pagare il ticket (o meglio ‘il pizzo’) ad un privato per parcheggiare, risponde oggettivamente solo ad un fine: arricchire un privato, che è in tal caso alla stessa stregua di un parcheggiatore abusivo, trattandosi di un’area pubblica di carattere sanitario. Ravvisare altre finalità o utilità è solo un arrampicarsi sugli specchi e sputare sull’intelligenza dei cittadini.”
Gramaglia, infine, solleva anche una questione prettamente “tecnica”: “Il Codice della Strada impone che i parcheggi a pagamento nelle aree pubbliche, quindi anche negli ospedali pubblici, debbano essere istituiti dal sindaco dietro delibera di giunta. Ebbene, non risulta alcuna delibera di giunta. E allora come potrebbe la Direzione dell’Azienda sanitaria lanciarsi alla ricerca di un privato a cui garantire un profitto ingiusto sulla pelle dei cittadini. Anche il sindaco Miccichè dovrebbe subito intervenire a fronte di tale presunta scellerata iniziativa. Si attendono riscontri”.

