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Ristori dopo il ciclone, aiuti per Niscemi e investimenti regionali: Sammartino parla da Agrigento

Intanto la Lega avvia in provincia di Agrigento una fase di ricostituzione e rilancio, caratterizzata da fermento politico in vista delle prossime scadenze elettorali

Pubblicato 3 ore fa

Assessore, in questo momento particolare per la Sicilia, l’assessorato all’agricoltura, l’assessorato uno tra i più importanti della regione, come sta investendo?

Questi sono giorni di grande preoccupazione per il dramma che ha colpito la nostra regione nelle coste sud-orientali dell’isola, a causa del ciclone Harry. Stiamo seguendo, come governo della regione insieme al governo nazionale, l’emergenza della frana di Niscemi. La comunità niscemese in queste ore è chiamata a un grande sforzo di solidarietà che si innesca anche in un periodo in cui quella comunità sta vivendo non soltanto il dramma degli sfollati, ma anche l’idea di una nuova ricostruzione. E per questo il governo nazionale, insieme al governo regionale, stanno lavorando non soltanto per i primi aiuti, ma anche per garantire serenità alle tante famiglie che in queste ore hanno visto perdere quasi tutto.

L’agricoltura siciliana risponde con il vigore e la forza del governo della regione, stanziando risorse per gli agricoltori e la notizia di oggi: il governo Schifani ha stanziato nuove risorse, chiedendo anche lo stato di calamità naturale per l’agricoltura e per la pesca siciliana. Si avvia un iter insieme al Ministero dell’agricoltura, coordinato dal Consiglio dei Ministri e dalla cabina di regia che il presidente Schifani ha voluto istituire per dare ristori, ma soprattutto per ricreare le condizioni affinché le aziende possano continuare a lavorare nelle aree colpite dal maltempo.

Ma nel frattempo continuiamo con la programmazione dei bandi della Comunità Europea, a giorni usciranno i nuovi bandi di investimento. C’è un grande fermento che consente di guardare a un futuro più roseo perché i sistemi idrici della nostra regione, che stiamo rimodernando, soprattutto qui in provincia di Agrigento, quasi 100 milioni di euro di fondo sviluppo e coesione attraverso i consorzi di bonifica, stanno realizzando nuovi impianti, nuove traverse e nuove condutture per migliorare quello che da anni era una grande inefficienza.

Agli agricoltori vorremmo riconsegnare con l’aiuto del governo regionale un sistema più moderno, ma soprattutto un beneficio irriguo vero. Per tanti anni si è pagato un canone irriguo senza ricevere l’acqua. Credo che questo sia davvero un uno scempio e il governo sta lavorando affinché anche già nelle prossime settimane tanti operai stabilizzati dei consorzi di bonifica incomincino le manutenzioni straordinarie all’interno delle nostre reti di distribuzione.

E poi un pensiero alla pesca. Oggi mi sono recato a Sciacca, in quella marineria che è tra le marinerie più grandi della nostra isola, che ha vissuto momenti di grande difficoltà. Qui il governo ha rivolto un pensiero con gli aiuti al al comparto della pesca per i piccoli pellagici. Ma soprattutto oggi abbiamo voluto incontrare la marineria per le nuove opportunità che i bandi comunitari possono dare in un ciclo del trasformato che deve vedere anche il comparto della pesca ridiventare importante nell’economia della nostra regione. Agricoltura e pesca sono i pilastri della produzione primaria della nostra regione e la provincia di Agrigento ha tante eccellenze sulle quali il governo guarda con attenzione anche per nuovi investimenti.

Andando al partito, lo stato di salute in provincia di Agrigento: ricostituzione in provincia di Agrigento.

Ricostituzione, ma soprattutto tanto fermento. E siamo alle porte di una tornata elettorale importante da Agrigento, ma anche in altri comuni della provincia. Si guarda con ottimismo ai risultati politici che la Lega mette in campo in tutti i comuni dove saremo chiamati al voto ma tanto fermento anche perché si riavvicina un mondo che ha voglia di guardare al nostro partito nell’interesse del territorio.

La Lega è un partito che guarda ai problemi dei cittadini, che li affronta nelle sedi istituzionali, ma che soprattutto prova a evocare l’identità del territorio che purtroppo molto spesso si è persa. È un partito vivace che trova nella sua classe dirigente regionale e nazionale uno strumento affinché i territori possano raccontarsi, ma soprattutto affrontare i veri bisogni e le esigenze del territorio.

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