Palermo

Sanita’, pochi medici in pronto soccorso Sicilia: scattano misure

Una nota inviata a tutte le aziende sanitarie provinciali della Sicilia con la quale si chiede di fornire i numeri del fabbisogno di personale negli ospedali e in particolare nelle reti tempo dipendenti e dell’emergenza-urgenza. E’ uno degli ultimi provvedimenti dell’assessore alla Sanita’ della Regione siciliana Ruggero Razza, a luglio, prima della pausa estiva, per proseguire la battaglia contro […]

Pubblicato 7 anni fa

Una nota inviata a tutte le aziende sanitarie provinciali della Sicilia con la quale si chiede di fornire i numeri del fabbisogno di personale negli ospedali e in particolare nelle reti tempo dipendenti e dell’emergenza-urgenza. E’ uno degli ultimi provvedimenti dell’assessore alla Sanita’ della Regione siciliana Ruggero Razza, a luglio, prima della pausa estiva, per proseguire la battaglia contro la desertificazione dei pronto soccorso degli ospedali di frontiera dal personale medico e sanitario che colpisce un po’ tutta l’isola. Un’eredita’ che il nuovo governo guidato dall’ex esponente della Destra in Sicilia, Nello Musumeci, si trova ad affrontare, dopo undici anni di limitazione alla spesa sanitaria dovuta al piano di rientro dal disavanzo ancora in atto, firmato dalla Regione Siciliana nel 2007 e che ha bloccato in molti caso anche le procedure concorsuali per il personale medico e la possibilita’ di accedere a contratti a tempo indeterminato. La situazione nell’isola non e’ delle piu’ semplici, con una emorragia di personale medico specializzato di cui soffrono in particolare le strutture di emergenza e i centri periferici. L’attivazione del punto nascita dell’ospedale di Pantelleria e’ stata possibile solo grazie a una misura europea che ha fatto arrivare medici dalla Francia e dalla Svizzera, dopo un bando per un contratto a tempo indeterminato per pediatri e neonatologi andato deserto. A Enna, provincia dell’entroterra siciliano, al bando di meta’ luglio per dieci posti di medici di pronto soccorso hanno partecipato in tre e solo in nove a quello per sedici anestesisti rianimatori; a Corleone e Lampedusa mancano anestesisti e ginecologi e si cercano in tutta l’isola emodinamisti, medici d’urgenza, cardiochirurghi pediatrici, radiologi interventisti. In Assessorato Sanita’ nei prossimi giorni si terranno riunioni con i vertici delle Asp per conoscere la situazione con gli ultimi numeri alla mano. Il problema sono le procedure di reclutamento che prevedono contratti semestrali.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 8/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv