Sicilia, Musumeci: “272,5 milioni per mettere in sicurezza scuole”
“Per noi era essenziale partire dal rischio sismico perche’ in Sicilia il 92,1 per cento degli edifici scolastici ricadono in zona sismica 1 e in zona sismica 2. Se a cio’ aggiungiamo che negli ultimi anni, per effetto della riduzione di capacita’ funzionale delle ex Province, e’ venuta meno la manutenzione ordinaria, questo aggrava maggiormente […]
“Per noi era essenziale partire dal rischio sismico perche’ in Sicilia il 92,1 per cento degli edifici scolastici ricadono in zona sismica 1 e in zona sismica 2. Se a cio’ aggiungiamo che negli ultimi anni, per effetto della riduzione di capacita’ funzionale delle ex Province, e’ venuta meno la manutenzione ordinaria, questo aggrava maggiormente la situazione generale”. La Regione punta sulla sicurezza delle scuole in Sicilia con un nuovo programma di interventi straordinari di ristrutturazione investendo su adeguamento sismico e messa a norma in materia di antincendio. A rilevarlo e’ l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale Roberto Lagalla, durante una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, a Palermo, per illustrare nel dettaglio il piano di investimenti nell’Isola. “Il bando -prosegue Lagalla- e’ finalizzato prima di ogni cosa a garantire la qualita’ di resistenza sismica degli edifici e gli adeguamenti, che godranno di maggiori punteggi, saranno quelli che mettono in campo gli interventi di adeguamento in questa direzione. Il parco edifici scolastici e’ assai datato, tenuto conto che oltre la meta’ del nostro patrimonio e’ antecedente al 1975″.
Piu’ ne dettaglio, i 2,09 per cento delle scuole siciliane (87 edifici) risale a prima del ‘900, il 6,19 per cento (257) tra il ‘900 e il 1945, il 44,68 per cento tra il 1946 e il 1975, solo il 35,34 per cento (1478) dopo il 1976. “A cio‘ -ricorda Lagalla- abbiamo aggiunto tutti gli interventi finalizzati al conseguimento delle necessarie certificazioni di sicurezza. E stiamo arrivando a un’intesa con la Cassa depositi e prestiti per favorire, nella fase di progettazione definitiva, la disponibilita’ economica a favore dei Comuni attraverso un’anticipazione di somme”. La Regione valorizzera’, inoltre, anche la costruzione di impianti sportivi di pertinenza scolastica cosi’ come mense o locali di refezione collettiva, soprattutto nelle scuole dell’infanzia, primarie, e secondarie di primo grado, perche’ riteniamo di agganciare a questo percorso, nel prossimo futuro, un’attivazione sperimentale del tempo prolungato in queste fasce di eta’, soprattutto nelle aree a maggior rischio di dispersione scolastica”.





