Sicurezza: Stato e Regione Sicilia siglano intesa da 200 milioni
“Il crescente desiderio di sicurezza nelle aree urbane e rurali dell’Isola – afferma il presidente Musumeci – trova una concreta risposta in questa iniziativa che vedra’ protagonista la Regione assieme alle Prefetture e ai Comuni. Era uno degli impegni che avevo assunto con i siciliani e che si concretizza anche come presupposto per il corretto […]
“Il crescente desiderio di sicurezza nelle aree urbane e rurali dell’Isola – afferma il presidente Musumeci – trova una concreta risposta in questa iniziativa che vedra’ protagonista la Regione assieme alle Prefetture e ai Comuni. Era uno degli impegni che avevo assunto con i siciliani e che si concretizza anche come presupposto per il corretto sviluppo del territorio”.
Quasi settanta milioni di euro sono stati, invece, assegnati al rafforzamento del sistema di gestione dei beni confiscati. Previste attivita’ di animazione socio-culturale e sportiva a favore di residenti in aree urbane marginali e potenziamento della rete di pronto intervento sociale per i senza dimora. E ancora interventi a favore di centri per donne vittime di violenza, per strutture di servizio in zone con alti tassi di dispersione scolastica e per il sostegno di aziende confiscate alle mafie al fine di salvaguardare i posti di lavoro.
“E’ con grande soddisfazione – sottolinea il vice capo della Polizia, Alessandra Guidi – che chiudiamo l’intesa con la Sicilia: l’impegno del Pon Legalita’ e, piu’ in generale del dipartimento della Pubblica sicurezza, unito a quello della Regione rafforzano la capacita’ di agire sulla cultura della legalita’ e intervenire sulle fragilita’ di contesto, che possono favorire le infiltrazioni criminali e la corruzione”.
Per favorire l’inclusione sociale e la diffusione della legalita’, sono stati stanziati 76 milioni di euro. Verranno utilizzati per progetti di integrazione per gli immigrati regolari, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, oltre che per particolari categorie di soggetti a rischio devianza. Gli interventi prevedono pure il miglioramento del sistema integrato di gestione del fenomeno migratorio mediante la valorizzazione, il recupero e l’adeguamento di beni immobili pubblici, anche confiscati, da destinare all’accoglienza e all’integrazione, oltre al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura.




