Canicattì

Rapina tabaccheria a Canicattì, domiciliari per Antonio Ferraro

Il gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano non ha convalidato il fermo di indiziato di delitto a carico Antonio Ferraro, 38 anni, di Canicattì, ma, comunque, ha disposto per lo stesso gli arresti domiciliari per la rapina avvenuta martedì scorso presso una tabaccheria del centro della città dell’Uva Italia. Martedì scorso infatti, un uomo, travisato […]

Pubblicato 7 anni fa

Il gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano non ha convalidato il fermo di indiziato di delitto a carico Antonio Ferraro, 38 anni, di Canicattì, ma, comunque, ha disposto per lo stesso gli arresti domiciliari per la rapina avvenuta martedì scorso presso una tabaccheria del centro della città dell’Uva Italia.

Martedì scorso infatti, un uomo, travisato da un collant, aveva fatto irruzione all’interno di una tabaccheria, facendo vivere attimi di paura al titolare dell’esercizio, costretto a consegnare al rapinatore, armato di un grosso paio di forbici, l’incasso che vi era in quel momento dentro al registratore di cassa, circa un migliaio di euro. Poi l’immediata fuga a piedi.

I Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno sin da subito fatto scattare delle serrate indagini. Dopo aver ascoltato a lungo la vittima, hanno immediatamente effettuato un accurato sopralluogo sulla scena del crimine, ricostruendo pazientemente i pezzi di un intricato puzzle. In particolare, attraverso un identikit realizzato grazie alle testimonianze acquisite e mediante la visione delle telecamere del paese, i sospetti si sono incentrati su un 38 enne del posto, elettricista, appunto il Ferraro.

I militari dell’Arma, a quel punto, hanno fatto scattare un blitz nell’abitazione del sospettato. Nel corso dell’immediata perquisizione sono subito saltati fuori il collant e gli indumenti verosimilmente utilizzati per il travisamento ed un paio di forbici corrispondenti a quelle usate per minacciare la vittima, nonché varie banconote per un ammontare di oltre 700 euro, subito sequestrate in quanto ritenute parte del bottino della rapina. Acquisiti i gravi indizi di colpevolezza, i Carabinieri hanno sottoposto il 37 enne al fermo di indiziato di delitto con l’accusa di rapina e su disposizione dell’Autorità giudiziaria, lo hanno associato in carcere.

 

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