Realmonte

Villa Romana di Realmonte, via alla terza campagna di ricerca 

L'obiettivo è raccogliere nuovi elementi sull'estensione del complesso di età imperiale romana e sulle successive fasi di frequentazione tardo-antica.

Pubblicato 1 ora fa

Ha preso il via oggi, lunedì 7 settembre, la terza campagna di scavo archeologico presso la villa romana di Realmonte, che proseguirà fino al 5 ottobre. L’iniziativa si svolge nell’ambito di un Accordo di ricerca tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, l’Università degli Studi di Catania e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, attraverso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e l’Istituto di Studi sul Mediterraneo.  

Le attività, interamente aperte al pubblico con il sistema del cantiere aperto, vedranno impegnati al fianco dei ricercatori numerosi studenti, specializzandi e dottorandi provenienti da diversi atenei italiani (Viterbo, Bologna, Palermo, Lecce, Milano) ed internazionali da paesi quali Svizzera, USA, Inghilterra, Svezia, Norvegia e India. 

Le indagini daranno seguito ai risultati già conseguiti nelle precedenti campagne.  In particolare, le ricerche proseguiranno nella cosiddetta “Area 2”, situata a nord del nucleo residenziale centrale oltre l’attuale strada provinciale, dove la scorsa campagna ha portato alla luce un ulteriore impianto termale. L’obiettivo è raccogliere nuovi elementi sull’estensione del complesso di età imperiale romana e sulle successive fasi di frequentazione tardo-antica. 

Un nuovo saggio verrà inoltre aperto lungo il limite meridionale, presso il muraglione di contenimento costiero, per precisare le prime fasi di occupazione dell’area, coeve o precedenti all’impianto della villa. 

Oltre alla prospezione paleobotanica già in corso, la campagna introduce un articolato programma di analisi geomorfologiche con carotaggi mirati ed indagini archeometriche su malte, rivestimenti e materiali da costruzione. Questo approccio interdisciplinare permetterà di approfondire il contesto umano e ambientale del sito, mentre lo studio degli intonaci e dei resti pittorici offrirà preziose indicazioni sul ricco apparato decorativo dell’edificio.

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