Sicilia

Mafia: Fiumefreddo accusa l’Ars, su suo profilo Fb note ‘Padrino’

Faccio nomi e cognomi solo davanti alla magistratura, c’e’ pero’ una parte della politica, anche in questo Palazzo, che e’ fortemente infiltrata dalla criminalita’”. Cosi’ parlo’ l’8 marzo Antonio Fiumefreddo, l’amministratore unico di Riscossione Sicilia durante una burrascosa audizione in Commissione bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, dalla quale fu praticamente cacciato. Adesso l’avvocato-manager catanese, fedelissimo del […]

Pubblicato 9 anni fa

Faccio nomi e cognomi solo davanti alla magistratura, c’e’ pero’ una parte della politica, anche in questo Palazzo, che e’ fortemente infiltrata dalla criminalita’”. Cosi’ parlo’ l’8 marzo Antonio Fiumefreddo, l’amministratore unico di Riscossione Sicilia durante una burrascosa audizione in Commissione bilancio dell’Assemblea regionale siciliana, dalla quale fu praticamente cacciato. Adesso l’avvocato-manager catanese, fedelissimo del governatore Rosario Crocetta, nelle scorse settimane sentito dall’Antimafia, se possibile rincara la dose e posta sul suo profilo Facebook il video della seduta ad altissima tensione, introducendola con le celebri note del ‘Padrino’. “E’ bene che i giovani siciliani sappiano chi li governa”, scrive sul suo profilo, sopra il video. “Nessuno e’ mai venuto da me con la coppola e il grembiule, se fosse cosi’ semplice non esisterebbero le commissioni antimafia – aveva proseguito una settimana fa – ma esiste una parte di questi interessi che trova tutela anche nella politica. C’e’ una parte della politica che tutela interessi criminali in questa terra e che ha fatto dell’esattoria una leva di potere. Questa politica si fregia indebitamente dello scranno parlamentare. L’istituzione e’ fortemente infiltrata”. Fiumefreddo aveva chiesto la trasmissione del verbale della seduta in procura, “essendosi consumato il reato di estorsione”, dopo che un deputato l’aveva avvertito che “l’Ars non avrebbe dato una lira a Riscossione Sicilia”. E domani a Roma, in Commissione Antimafia, sara’ sentito su sua richiesta il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che con tutta probabilita’ dira’ la sua anche su questo attacco.

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