Calcio

Sciacca-Akragas, Cammarata guarda al ritorno: “Correggiamo gli errori, dobbiamo crederci”

l tecnico biancazzurro parte dall’analisi di una gara nella quale, a suo giudizio, il punteggio non racconta completamente quanto visto sul terreno di gioco

Pubblicato 47 minuti fa

Il 3-1 incassato al “Gurrera” non spegne la fiducia dell’Akragas. Fabrizio Cammarata riconosce gli errori commessi dai biancazzurri, ma guarda già alla gara di ritorno: «Siamo in rodaggio, proveremo a recuperarla». Soddisfatto il tecnico dello Sciacca, che però tiene alta l’attenzione: «Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, ma non abbiamo ancora fatto niente».È un Fabrizio Cammarata amareggiato per il risultato ma tutt’altro che rassegnato quello che si presenta in sala stampa dopo il 3-1 dello Sciacca sull’Akragas nell’andata del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza.

Il tecnico biancazzurro parte dall’analisi di una gara nella quale, a suo giudizio, il punteggio non racconta completamente quanto visto sul terreno di gioco.«È stata una partita un po’ strana. Eravamo partiti abbastanza bene e abbiamo avuto subito un’occasione, poi abbiamo preso questi gol di ripartenza. Dobbiamo migliorare».

Cammarata non cerca alibi. L’Akragas è ancora all’inizio del proprio percorso e la prima partita ufficiale ha inevitabilmente evidenziato aspetti sui quali intervenire. «È ancora la prima partita. I ragazzi nel secondo tempo hanno provato a cercare il gol, lo abbiamo trovato e abbiamo avuto anche altre occasioni per fare il secondo. Siamo in rodaggio, adesso cercheremo di correggere gli errori che abbiamo commesso».

Il gol di Sacco nel finale e la maggiore pressione esercitata dai biancazzurri negli ultimi minuti rappresentano gli aspetti dai quali ripartire. E soprattutto c’è ancora il ritorno da giocare. «Dobbiamo sicuramente crederci. Sappiamo che sarà una partita difficile perché lo Sciacca è una buonissima squadra, però è stata una partita abbastanza equilibrata. Ci sono stati alcuni episodi nei quali purtroppo abbiamo preso gol. Adesso correggiamo gli errori e proveremo a recuperare al ritorno».

Di umore inevitabilmente diverso il tecnico dello Sciacca, soddisfatto soprattutto per come la squadra ha interpretato una partita preparata conoscendo le qualità dell’Akragas.<<Come avevamo già detto durante la settimana, sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile perché incontravamo una squadra forte. Nei primi dieci minuti siamo stati un pochettino contratti, ma era prevedibile». Poi lo Sciacca è riuscito a mettere in pratica quanto studiato durante la preparazione della gara.«Tutto quello che abbiamo preparato durante la settimana si è verificato. Sono stracontento perché i ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile».

Il 3-1 consegna inevitabilmente ai neroverdi un vantaggio importante, ma il tecnico dello Sciacca non considera affatto chiusa la qualificazione.«Allo stesso tempo non abbiamo ancora fatto niente, perché sappiamo che si gioca su 180 minuti. Dobbiamo stare molto attenti».Ed è proprio questa la prospettiva con cui l’Akragas dovrà avvicinarsi al ritorno: due gol da recuperare, un compito complicato ma altri novanta minuti per provare a cambiare la storia della qualificazione.

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