Agrigento

Agrigento, favismo: Firetto ordina: “Niente fave e piselli”

Il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto, ad integrazione della precedente ordinanza sindacale n. 169 del 14 ottobre 2015, che vietava la vendita e il commercio di fave e piselli, nel centro urbano e in diversi punti del territorio comunale nell’area compresa tra il viale Leonardo Sciascia (Villaggio Mosè) e la rotatoria del Tempio di Giunone […]

Pubblicato 10 anni fa

Il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto, ad integrazione della precedente ordinanza sindacale n. 169 del 14 ottobre 2015, che vietava la vendita e il commercio di fave e piselli, nel centro urbano e in diversi punti del territorio comunale nell’area compresa tra il viale Leonardo Sciascia (Villaggio Mosè) e la rotatoria del Tempio di Giunone (svincolo Monserrato), per un’estensione di 300 metri lineari, con ulteriore propria ordinanza n. 202 del 14 dicembre 2015, ha esteso il divieto anche di coltivazione di fave e piselli nelle medesime aree.

Il divieto di vendita e coltivazione di fave e piselli si è reso necessario a seguito di specifiche richieste da parte di persone affette da deficit G6PD (favismo) e che risiedono nelle zone individuate dall’ordinanza.

Il Corpo di Polizia Municipale e il Servizio per l’Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP di Agrigento, ciascuno per le rispettive competenze, vigileranno sul rispetto dell’ordinanza sindacale, che resterà in vigore fino a revoca.

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