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Strage di Lampedusa, confermata condanna 30 anni a scafista

a Corte d’Assise d’appello di Palermo ha confermato la condanna a trent’anni inflitta in primo grado, il 13 febbraio 2015, al somalo Mouhamud Elmi Muhdin. L’africano era uno degli scafisti dell’imbarcazione carica di migranti affondata il 3 ottobre 2013 davanti alle coste diLampedusa. Il naufragio costo’ la vita almeno a 366 persone. Muhdin venne riconosciuto […]

Pubblicato 10 anni fa

a Corte d’Assise d’appello di Palermo ha confermato la condanna a trent’anni inflitta in primo grado, il 13 febbraio 2015, al somalo Mouhamud Elmi Muhdin. L’africano era uno degli scafisti dell’imbarcazione carica di migranti affondata il 3 ottobre 2013 davanti alle coste diLampedusa. Il naufragio costo’ la vita almeno a 366 persone. Muhdin venne riconosciuto dai superstiti del naufragio nel centro di accoglienza dell’isola. L’uomo era accusato di tratta di esseri umani, associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violenza sessuale. L’inchiesta venne condotta dall’aggiunto Maurizio Scalia e dal pm Gery Ferrara. “La conferma della condanna – dice la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini – fa giustizia almeno della crudelta’ mostrata da Muhdin nei confronti dei giovani eritrei che ha sequestrato nel deserto, delle torture inflitte agli uomini e degli stupri commessi sulle donne”. La sentenza conferma anche la provvisionale di ventimila euro in favore del Comune di Lampedusa e Linosa costituitosi parte civile e assistito dall’avvocato Daniela Ciancimino. “Reputo importante – dice Nicolini – il riconoscimento del danno alla comunita’ isolana, per essere stata enormemente prostrata da quella tragedia”.

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