Trapani

Aeroporto di Trapani Birgi: mobilità e turismo al centro del tavolo tecnico

Istituzioni, operatori, sindacati e gestori uniti su un obiettivo comune — fare di Birgi il motore dello sviluppo della Sicilia occidentale.

Pubblicato 1 ora fa

Si è tenuto oggi all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi un tavolo tecnico inter-istituzionale che ha riunito i vertici di Airgest, rappresentanti delle amministrazioni locali, sindacati e operatori economici della provincia. Al centro del confronto la programmazione della stagione turistica 2026 e le prospettive di sviluppo dello scalo fino al 2028.

Lo scalo trapanese ha superato il traguardo del milione di passeggeri e punta a raggiungere 1,3 milioni entro fine 2026, grazie all’insediamento della base Ryanair con due aeromobili Boeing 737-800 operativi — un investimento stimato in circa 200 milioni di dollari. Sul fronte della connettività, Airgest ha già contattato 86 vettori per diversificare l’offerta e non dipendere da un unico operatore.

Determinante il sostegno della Regione Siciliana: l’addizionale comunale aeroportuale — pari a circa 6,6 milioni di euro annui — sarà coperta dal bilancio regionale per il triennio 2026-2028, con un finanziamento complessivo di 19 milioni di euro destinati a incentivare nuove rotte nazionali e internazionali fino alla stagione invernale 2028-2029.

Il direttore generale Enrico Maria Malato ha ribadito un concetto chiave: un aeroporto cresce se il territorio cresce con lui. Le compagnie aeree valutano l’attrattività dell’area prima ancora della logistica dello scalo. Per questo il tavolo di oggi non è stato solo una presentazione di dati, ma un momento di ascolto e costruzione condivisa di una strategia.

La dichiarazione del Presidente Salvatore Ombra

«Oggi abbiamo avuto modo di presentare non solo la programmazione estiva 2026, ma anche le prospettive per il 2027 e il 2028. Tantissime idee sono emerse da questo confronto: abbiamo rappresentato cosa ci chiedono le compagnie, cosa potremmo fare e come potremmo crescere insieme. Credo che sia un momento importante — quello di poter parlare, al di là di quello che già riusciamo a potenziare, di come sviluppare meglio questo territorio e integrarlo. Tutto questo è possibile anche grazie al forte sostegno della Regione Siciliana, che ci ha garantito non solo una programmazione di lungo periodo, ma anche l’eliminazione dell’addizionale comunale: un segnale concreto per la crescita, per l’inserimento di nuove rotte e per il futuro del nostro scalo.»

Il tavolo di oggi segna un cambio di passo: il territorio trapanese smette di parlare dell’aeroporto e inizia a parlare con l’aeroporto. Istituzioni, operatori, sindacati e gestori uniti su un obiettivo comune — fare di Birgi il motore dello sviluppo della Sicilia occidentale.

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