Agrigento, processo “Duty Free”: chiesta assoluzione per ex direttore Agenzia delle Entrate
Si è svolta ieri in Tribunale, un’udienza del processo scaturito dall’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e diretta dalla Procura della Repubblica di Agrigento, denominata “Duty Free” su presunti ipotesi di corruzione e favoritismi all’Agenzia delle Entrate. Ieri, l’arringa difensiva dell’avv. Salvatore Pennica, difensore dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, Pietro Pasauale Leto. Il […]
Si è svolta ieri in Tribunale, un’udienza del processo scaturito dall’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e diretta dalla Procura della Repubblica di Agrigento, denominata “Duty Free” su presunti ipotesi di corruzione e favoritismi all’Agenzia delle Entrate.
Ieri, l’arringa difensiva dell’avv. Salvatore Pennica, difensore dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, Pietro Pasauale Leto. Il difensore ha chiesto l’assoluzione per il proprio assistito replicando alle accuse del pm che, invece, chiede la condanna dell’imputato a 3 anni e 4 mesi per i reati di corruzione, truffa e abuso di ufficio.
L’episodio centrale in cui viene chiamato in causa Leto riguarda l’assunzione della figlia a Girgenti Acque in cambio di presunti favori. L’avvocato Pennica ha espresso chiaramente il suo concetto difensivo: “Se chiedere un posto di lavoro per la figlia è reato, non so quanti, ad Agrigento, compresi i compoenti delle forze dell’ordine, dovrebbero restare liberi. L’unica cosa che emerge è la richiesta di lavoro per la figlia senza nulla in cambio”.

