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Atto intimidatorio a sindaco di Licata, Marinello: “Situazione preoccupante”

“Quello che è successo a Licata non ha giustificazioni. Gli ignoti che hanno appiccato il fuoco alla casa di campagna del padre del sindaco Angelo Cambiano, sono sicuro, saranno presto assicurati alla Giustizia, ma è fuor di dubbio che la situazione a Licata sta diventando preoccupante e non è la prima volta che il sindaco […]

Pubblicato 10 anni fa

“Quello che è successo a Licata non ha giustificazioni. Gli ignoti che hanno appiccato il fuoco alla casa di campagna del padre del sindaco Angelo Cambiano, sono sicuro, saranno presto assicurati alla Giustizia, ma è fuor di dubbio che la situazione a Licata sta diventando preoccupante e non è la prima volta che il sindaco subisce intimidazioni e aggressioni.

Non ultima quella del febbraio scorso quando venne aggredito all’interno del palazzo comunale.

Fuor di dubbio che questo atto criminale va inserito nella decisione del sindaco di far rispettare la legge e procedere insieme alla Procura di Agrigento, con la quale lo scorso 7 ottobre è stato sottoscritto un protocollo d’intesa, agli interventi di demolizione delle case abusive di contrada Torre di Gaffe. Ma non è con gli attentati, con gli incendi, con le intimidazioni e con l’illegalità che la Sicilia può coltivare una speranza per il futuro.

Voglio esprimere tutta la mia vicinanza al sindaco Angelo Cambiano che rappresenta Licata, i suoi cittadini e le sue istituzioni, e la presenza oggi, a Licata del Ministro dell’Interno Angelino Alfano è una testimonianza seria e concreta che lo Stato è presente e che Cambiano non è e non sarà solo nella sua battaglia per la legalità”.

 Lo dichiara Giuseppe Marinello, senatore di Ncd-Ap.

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