Ballottaggio, è il tempo delle reazioni: esulta il campo largo, per il centrodestra è la resa dei conti
Per Controcorrente, Pd, Italia viva e M5S è il volano per contrastare il governo Schifani
“Vittoria storica”, “Waterloo del centrodestra”, “Segnale dirompente”. Il campo largo e più in generale il cosiddetto “centrosinistra” festeggia la vittoria agrigentina di Michele Sodano attribuendole (forse a torto) il valore di un vero e proprio avviso di sfratto al governo Schifani e al centrodestra in generale mentre quest’ultimo, comprensibilmente, si lecca le ferite e si prepara alla fase complessa (e sanguinosa) della resa dei conti.
I primi a esultare sono ovviamente quelli di Controcorrente, a partire da Ismaele La Vardera, che su questa elezione si giocava anche il ruolo di futuro leader dell’opposizione (incoronazione che, va detto, non è ancora giunta).
“Non potevo ricevere regalo migliore per il mio compleanno – dice -. Abbiamo dimostrato che i cittadini hanno voglia di cambiamento e quando vogliono sanno scegliere bene. Da oggi parte la nostra storia, da qui parte la liberazione della Sicilia. È un chiaro avviso di sfratto al governo Schifani, ad Agrigento un modello di governo da esportare anche per le prossime regionali. Siamo felici di poter essere la locomotiva di un campo alternativo all’attuale governo che dimostra di poter vincere e amministrare per davvero”.
“La vittoria di Michele Sodano ha un valore storico: non era mai successo prima in una città da sempre dominata dal centrodestra. Una coalizione coesa, un candidato giovane, capace di parlare di programmi e progetti” commenta l’esponente di Italia Viva Fabrizio Micari, ex rettore dell’Unipa. “Casa riformista – continua – ha creduto in Michele Sodano dal primo momento, sarà parte integrante di questo tempo nuovo: per Agrigento, per la Sicilia, per l’Italia intera”.
“Quindici giorni fa il centrodestra in Sicilia governava 11 comuni al voto con il sistema proporzionale. Oggi, ad urne chiuse dopo i ballottaggi, ne governa solo 4. Una vera e propria Waterloo, una sconfitta di proporzioni epocali. La vittoria, oggi, del campo largo ad Agrigento, devastata da scandali, lotte di potere e indagini per corruzione, rappresenta un vero e proprio avviso di sfratto nei confronti di Schifani e del centrodestra” commenta invece il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. “Adesso occorre accelerare il processo costituente di un’alleanza e di un programma che – prosegue – sia in grado di liberare tutta la Sicilia da un sistema criminogeno che ha razziato la nostra regione. Il Pd, di gran lunga il primo partito della coalizione, c’è e – conclude – farà la sua parte fino in fondo”.
“Agrigento sceglie il futuro – ha detto il deputato Ars Angelo Cambiano -. I cittadini hanno detto con chiarezza da che parte stare: dalla parte del rinnovamento, della trasparenza e del buon governo. Non dalla parte di una vecchia politica segnata da scandali e inchieste, che continua a guardare indietro mentre la città chiede risposte”.
Gli auguri a Michele Sodano arrivano anche dagli avversari che, ovviamente, adesso vogliono anche tornare sul tema di una sconfitta inattesa.
“Era un risultato che, obiettivamente, ci aspettavamo: il centrodestra paga il prezzo delle proprie divisioni – commenta l’assessore regionale Giusi Savarino, FdI -. Mi auguro che adesso si archivi la stagione del populismo social, che ha alimentato tensioni e contrapposizioni, e si lavori con serenità e concretezza per il bene della città. I nostri consiglieri comunali sapranno svolgere il proprio ruolo con equilibrio e responsabilità, senza sfruttare l’essere in maggioranza come strumento di ostruzionismo, ma guardando all’interesse della città. Allo stesso tempo – prosegue Savarino – non ci saranno sconti a eventuali inesperienze, incompetenze o approssimazioni amministrative. Il Governo regionale e io stessa, quale unico assessore regionale espressione della provincia di Agrigento, continueremo a essere disponibili a sostenere ogni iniziativa utile per il territorio, indipendentemente dal colore politico di chi la propone”.
Infine, appunto, una riflessione rivolta alla coalizione di centrodestra: “Spero che quanto accaduto rappresenti un momento di crescita e di consapevolezza. Occorre superare le logiche dell’autoconservazione e avere il coraggio di valorizzare le migliori energie, senza farsi condizionare da convenienze politiche contingenti”.

