Canicattì, rapina tabaccaio due volte in un minuto: accusato chiede giudizio abbreviato
Vincenzo Gioacchino Tiranno, 37 anni di Canicattì, arrestato, nei mesi scorsi, dal personale del Commissariato di Ps di Canicattì che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare (domiciliari) firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto e accusato di rapina, secondo il perito Cristina Camilleri è capace di intendere e di volere. A chiedere accertamenti […]
Vincenzo Gioacchino Tiranno, 37 anni di Canicattì, arrestato, nei mesi scorsi, dal personale del Commissariato di Ps di Canicattì che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare (domiciliari) firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto e accusato di rapina, secondo il perito Cristina Camilleri è capace di intendere e di volere. A chiedere accertamenti sullo stato psichiatrico dell’uomo era stata la difesa che ha anche chiesto il giudizio abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 5 novembre.
Tiranno è accusato di aver rapinato, lo scorso 13 dicembre, un tabaccaio con negozio in via Sciascia portando via un misero bottino di 95 euro.
Tiranno, che è difeso dall’avvocato Calogero Meli, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, mentre puntava contro il malcapitato tabaccaio un coltello di grosse dimensioni. Non contento, l’uomo dopo essere uscito con il misero bottino è tornato sui suoi passi e sempre con la minaccia del coltello si è fatto consegnare anche due pacchi di sigarette.
ì






