Catania, positivi due dipendenti Asp
“Caso sospetto” di coronavirus per due dipendenti degli uffici centrali dell’Asp di Catania”. Ne da’ notizia la stessa azienda sanitaria provinciale in una nota. Sono state attivate immediatamente tutte le misure di sanificazione e contenimento previste, “anche in armonia – si legge – con le disposizioni specifiche per gli operatori sanitari”. I due dipendenti si […]
“Caso sospetto” di coronavirus per due dipendenti degli uffici centrali dell’Asp di Catania”. Ne da’ notizia la stessa azienda sanitaria provinciale in una nota.
Sono state attivate immediatamente tutte le misure di sanificazione e contenimento previste, “anche in armonia – si legge – con le disposizioni specifiche per gli operatori sanitari”. I due dipendenti si trovano in isolamento domiciliare e le loro condizioni di salute non destano preoccupazione. Non svolgono attivita’ sanitarie e non sono adibiti a servizi di sportello o di contatto diretto con il pubblico.
“La direzione strategica e’ in sede e in piena operativita’ – spiega l’Asp -. Gli uffici di diretta collaborazione sono attivi e stanno coordinando le attivita’ per l’implementazione di tutte le misure nazionali e regionali per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Covid-19. Attivate inoltre modalita’ di lavoro agile”.
Intanto l’Asp ha incrementato da 12 a 46 i posti dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale Gravina di Caltagirone, indicato come centro regionale Covid 19. Trentaquattro posti in più resi disponibili 24 da Medicina generale, disattivata temporaneamente, e 10 da Mcau (Medicina e chirurgia di accettazione e urgenza). Sono intanto 65 i calatini che hanno compilato la scheda censimento emessa dall’assessorato alla Salute della Regione obbligatoria per chiunque abbia fatto rientro in Sicilia dalle zone rosse. “Consapevolezza, sensibilità e attenzione da parte dei cittadini crescono ma ancora non basta – afferma il sindaco Gino Ioppolo – Bisogna continuare su questa strada, facendo ancora di più e meglio. I nostri stili di vita stanno mutando e devono inevitabilmente cambiare sempre di più in direzione del rispetto delle norme e della prevenzione. Servono prudenza e senso di responsabilità. E’ necessario restare a casa il più possibile. Occorre rimanere a Caltagirone e uscirne soltanto se costretti da motivi inderogabili e urgenti. E bisogna recarsi il meno possibile pure negli uffici pubblici, compresi quelli comunali, che devono essere frequentati, per la tutela di tutti, solo per eccezionali ragioni. Eventuali richieste di chiarimenti in materia di tributi possono essere rinviate a un momento successivo al 30 aprile, perché sino a quella data il Comune terrà nella giusta considerazione le inevitabili difficoltà, anche logistiche, di questi giorni, non attivando nessuna procedura. Noi – ha concluso il sindaco – continueremo a vigilare, a stimolare all’assunzione dei giusti comportamenti e ad informare i cittadini”. Intanto il presidente del Consiglio comunale Massimo Alparone, d’intesa con i presidenti dei gruppi consiliari, ha disposto la sospensione di tutti i lavori dell’assise e della commissioni sino al 3 aprile, con possibilità di deroghe “solo nei casi di assoluta e straordinaria urgenza”.

