Dalla Regione 1,5mln per prevenzione ludopatia e anziani

Redazione

Sicilia

Dalla Regione 1,5mln per prevenzione ludopatia e anziani

di Redazione
Pubblicato il Ago 14, 2019
Dalla Regione 1,5mln per prevenzione ludopatia e anziani

Un milione e mezzo di euro, dal governo della Regione Siciliana per la prevenzione e il contrasto della ludopatia e delle solitudini involontarie in particolare nella persona anziana. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha, infatti, pubblicato il bando per la presentazione dei progetti. A presentare le istanze potranno essere esclusivamente le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, singole o in partenariato, con sede operativa nell’Isola e purche’ iscritte negli appositi registri della Regione. Gli interventi ammessi a finanziamento dovranno prevedere lo svolgimento di una o piu’ attivita’ tra quelle ricomprese nell’articolo 5 del codice del terzo settore.

“Si tratta – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – delle nuove emergenze sociali per le quali, attraverso i progetti che finanzieremo con questo avviso, prevediamo la messa in campo di iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato che accompagnino i soggetti interessati a superare il disagio”.

In particolare, un milione verra’ destinato a prevenire le solitudini involontarie e seicentomila euro al contrasto della ludopatia. Tra i criteri di premialita’, l’assessorato ha inserito: la partecipazione al progetto di enti pubblici; il coinvolgimento attivo e partecipativo dei volontari coinvolti nell’iniziativa; la presenza all’interno del progetto di caratteristiche di innovazione sociale ovvero attivita’ che soddisfino bisogni sociali e che allo stesso tempo creino nuove relazioni e nuove collaborazioni. Centomila euro sara’ la misura massima concedibile per i progetti relativi alle solitudini involontarie, mentre cinquantamila per quelli rivolti al contrasto della ludopatia. A queste risorse il soggetto attuatore dell’iniziativa dovra’ aggiungere a titolo di cofinanziamento almeno il 20 per cento.

Piu’ specificatamente queste attivita’ – aggiunge l’assessore delle Politiche sociali Antonio Scavone – riguarderanno, tra le altre, le prestazioni socio-sanitarie, le attivita’ culturali di interesse sociale con finalita’ educative, l’organizzazione e gestione di attivita’ turistiche di interesse sociale, culturale e religioso, i servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento lavorativo, la riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalita’ organizzata”.


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