Elezioni RSU all’Asp di Agrigento, Giuseppe Milano annuncia candidatura
In vista delle prossime elezioni della RSU dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, il componente uscente, Giuseppe Milano, annuncia la propria ricandidatura. “La RSU di cui faccio parte ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento di risultati importanti come le “Progressioni Economiche Orizzontali” del personale dipendente e l’adozione di un nuovo Regolamento per la liquidazione del […]
In vista delle prossime elezioni della RSU dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, il componente uscente, Giuseppe Milano, annuncia la propria ricandidatura.
“La RSU di cui faccio parte ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento di risultati importanti come le “Progressioni Economiche Orizzontali” del personale dipendente e l’adozione di un nuovo Regolamento per la liquidazione del “Sistema Premiante” che porterà, una volta saldate le competenze degli anni pregressi, ad una regolare cadenza del pagamento degli emolumenti.
Vi sono state certamente delle cose che non ho condiviso in sede di RSU, come l’inserimento nel Regolamento delle Fasce di un punteggio una-tantum a favore del personale infermieristico, penalizzante, a mio modo di vedere, nei confronti del personale amministrativo e tecnico.
Così come non ho apprezzato la scelta della maggioranza dei Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di accettare la proposta dell’Amministrazione di sospendere dall’attribuzione delle Fasce, fino alla definizione della procedura, i dipendenti che hanno un contenzioso con l’Azienda, ritenendo che questo punto, per la sua importanza, dovesse essere portato in discussione in RSU prima della sottoscrizione finale del Regolamento.
Sicuramente potevo e potevamo fare di più e di meglio, tuttavia credo che questa RSU sia stata la più fattiva di tutte quelle che l’hanno preceduta.
Ho deciso quindi di ricandidarmi alle elezioni di Marzo 2017 per il rinnovo della RSU e mi auguro che i colleghi ribadiscano la fiducia riposta in passato nei miei confronti, sostenendo la mia persona al di la della sigle sindacali, consentendomi di continuare a portare il mio contributo all’interno di questo organismo, sempre in maniera libera, indipendente e, a differenza di qualcuno, scevra da condizionamenti e nell’esclusivo interesse dei lavoratori”.

