Favara, “Giustizia privata”: “Vicinanza degli indagati a ambienti mafiosi”; plaude l’avv. Ganci
Emergono particolari precisi dall’ordinanza che ha portato in carcere, ieri mattina, quattro persone di Favara, accusate di omicidio preterintenzionale ai danni Chiapparo, 68 anni, deceduto lo scorso febbrai. Gli arrestati nello specifico sono: – Antonino Pirrera, nato a Favara in data 19.09.1976 – Michele Sorce, nato ad Agrigento in data 25.08.1982 – Carmelo Pullara, nato ad […]
Emergono particolari precisi dall’ordinanza che ha portato in carcere, ieri mattina, quattro persone di Favara, accusate di omicidio preterintenzionale ai danni Chiapparo, 68 anni, deceduto lo scorso febbrai. Gli arrestati nello specifico sono:
– Antonino Pirrera, nato a Favara in data 19.09.1976
– Michele Sorce, nato ad Agrigento in data 25.08.1982
– Carmelo Pullara, nato ad Agrigento in data 30.08.1989
– Giovanni Ruggeri, nato ad Agrigento in data 04.05.1974
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della locale Tenenza, coadiuvati da militari del Nucleo operativo e radiomobile e da altri reparti della Compagnia di Agrigento che hanno eseguito 4 arresti in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Agrigento.
Sono stati i figli della vittima a raccontare i particolari della brutale aggressione. Uno di loro ha dichiarato: “Ho visto mio padre stramazzare a terra dopo un violento pugno”.
Il Gip nella relazione ha ricordato come il fratello di Pirrera, uno dei coinvolti nella vicenda, sia stato vittima di un omicidio negli anni passati e per questo scrive, relativamente alle motivazioni di esigenza di custodia cautelare: “L’attualità del pericolo deriva anche dalla vicinanza degli indagati, e in particolare di Pirrera, ad ambienti mafiosi”. Quest’ultimo particolare è riportato dal Giornale di Sicilia in edicola questa mattina.
Sulla vicenda interviene l’avv. Giuseppina Ganci del foro di Agrigento, legale della famiglia Chiapparo, che esprime il proprio compiacimento, ringraziando la Magistratura e i Carabinieri della Tenenza di Favara e della Compagnia di Agrigento per aver assicurato alla Giustizia i responsabili della morte del favarese Bennardo Chiapparo, 68 anni, deceduto lo scorso 10 Febbraio presso l’ospedale di Agrigento per un emorragia celebrare a seguito di una spedizione punitiva.
L’ indagine denominata “Giustizia privata” dei Carabinieri di Favara e di Agrigento coordinata dal Pm Matteo Delpini ha permesso di ricostruire le vere cause del decesso del sig. Bernardo Chiapparo.
Una morte conseguenza di un banale rimprovero ad un bambino, figlio di uno degli arrestati, che, infuriato per il rimprovero del figlio avrebbe rintracciato il Chiapparo sotto la propria abitazione per poi aggredirlo violentemente e con un violento pugno provocargli la morte a seguito di una violenta caduta.
L’avv. Ganci afferma “Già dalla richiesta di esame autoptico della Magistratura che si è avvalsa della consulenza del medico legale professore Procaccianti dell’Univeristà di Palermo, la famiglia Chiapparo mi ha conferito mandato per la nomina di un consulente di parte che abbiamo individuato in Mario Chisari di Catania, esperto in medicina legale, il quale ha preso parte all’esame fornendo ai miei assistiti i dovuti chiarimenti. In attesa di altri risvolti, anche a nome della famiglia Chiapparo non posso che, ringraziare la Magistratura e le forze dell’ordine per quanto sino ad oggi svolto con l’operato delle loro indagini ”- conclude l’avv. Ganci.





