Il giornale tedesco Bild scrive “In Germania vivono 562 mafiosi…” e il “Fatto Quotidiano” cita Grandangolo
In Germania vivono 562 esponenti di associazioni mafiosedi origine italiana. Lo rivela la Bild, raccontando il contenuto della risposta fornita dal ministero dell’Interno tedesco a un’interrogazione parlamentare dei Verdi. Notoriamente su suolo tedesco l’organizzazione criminale più presente è la ‘ndrangheta calabrese che in Germania conta 333 affiliati. Segue quindi Cosa nostra, con 124 “picciotti”. Una fra le più importanti indagini sul riciclaggio di capitali mafiosi in Germania, […]
In Germania vivono 562 esponenti di associazioni mafiosedi origine italiana. Lo rivela la Bild, raccontando il contenuto della risposta fornita dal ministero dell’Interno tedesco a un’interrogazione parlamentare dei Verdi. Notoriamente su suolo tedesco l’organizzazione criminale più presente è la ‘ndrangheta calabrese che in Germania conta 333 affiliati. Segue quindi Cosa nostra, con 124 “picciotti”. Una fra le più importanti indagini sul riciclaggio di capitali mafiosi in Germania, partita dall’Italia, è l’operazione Scavo del 2013 contro Cosa Nostra agrigentina. L’indagine ha scoperto come un licatese di nome Gabriele Spiteri fosse stato incaricato da Cosa Nostra di gestire la “Baumafia”, ovvero una rete di 430 imprese di costruzioni mafiose (tutte rigorosamente aperte da prestanome) che in Germania costruivano palazzi, ma servivano anche da lavatrici per profitti illeciti milionari. Non era Spiteri l’ideatore di questo sistema. A controllare le sue mosse, come ha rivelato un team internazionale d’inchiesta composto da giornalisti di Irpi, Correctiv e Grandangolo Agrigento, era Angelo Occhipinti, presunto capo-mandamento di Colonia per la mafia agrigentina. (estratto da un articolo pubblicato da ilfattoquotidiano.it)


