Catania

Condannata per reati fiscali, scatta la confisca di un immobile di 140 mila euro

I militari della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione alla sentenza divenuta irrevocabile del Tribunale etneo

Pubblicato 13 ore fa

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione – su disposizione della Sezione del Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Catania – alla sentenza, divenuta irrevocabile, con cui il predetto Tribunale ha disposto la confisca definitiva del patrimonio, consistente nell’intera proprietà di un’abitazione civile ubicata a Belpasso del valore di circa 140.000, della rappresentante legale di una società con sede in Tremestieri Etneo (CT) e operante nel settore della logistica, condannata per reati fiscali, 1 anno e 8 mesi di reclusione e l’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, con pena sospesa.

L’impianto accusatorio che ha portato al provvedimento in argomento si basa sugli esiti di una verifica fiscale, condotta dal Gruppo della Guardia di finanza di Catania, da cui è emerso che la società, pur operando con regolare partita IVA, non aveva presentato alcuna dichiarazione fiscale in relazione alle operazioni attive effettuate. I militari hanno proceduto, attesa la mancata esibizione delle scritture contabili, a una complessa attività di ricostruzione del volume d’affari generato dall’impresa, svolgendo mirati riscontri presso i relativi clienti e quantificando una base imponibile non dichiarata di oltre 740.000 euro e in 360.000 euro le imposte (IRES e IVA) complessivamente evase e non versate.

I mirati accertamenti patrimoniali sul conto della titolare dell’impresa eseguiti dalle Fiamme gialle etnee hanno poi portato all’individuazione dell’immobile già oggetto – su disposizione dell’Autorità giudiziaria – di sequestro preventivo e più recentemente di confisca definitiva, con acquisizione a patrimonio dello Stato. L’intervento della Guardia di Finanza di Catania si inserisce nel quadro di una più ampia strategia tesa contrastare gli illeciti tributari, l’indebito arricchimento patrimoniale e a tutelare l’imprenditoria sana, anche attraverso l’ablazione e la restituzione alla collettività dei beni accumulati violando la legge.

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