Imprenditore ucciso a coltellate, accusato un “migrante” di Lampedusa
Il gip di Bologna ha convalidato il fermo e la custodia cautelare di Desmond Newthing, 25enne nigeriano richiedente asilo in Italia, accusato dell’omicidio di Lanfranco Chiarini, l’imprenditore di 76 anni ucciso a coltellate lo scorso 3 gennaio, nella sua villa sulle colline di Palesio, nella frazione di Castel San Pietro, nel Bolognese. Lo straniero era sbarcato a Lampedusa […]
Il gip di Bologna ha convalidato il fermo e la custodia cautelare di Desmond Newthing, 25enne nigeriano richiedente asilo in Italia, accusato dell’omicidio di Lanfranco Chiarini, l’imprenditore di 76 anni ucciso a coltellate lo scorso 3 gennaio, nella sua villa sulle colline di Palesio, nella frazione di Castel San Pietro, nel Bolognese. Lo straniero era sbarcato a Lampedusa nel 2015 ed era ospite di un centro di accoglienza a Castenaso, in provincia di Bologna. Il 25enne era stato fermato venerdì accusato dell’omicidio del 76enne, aggravato dai futili motivi e dalla brutalità, secondo la pm Antonella Scandellari. Dall’autopsia, infatti, è emerso che l’imprenditore è stato ucciso con una ventina di fendenti tra il collo e le braccia. L’inchiesta ha rivelato che, prima dell’assassinio, tra la vittima e l’aggressore ci sarebbe stato un rapporto sessuale. Gli esami del Ris di Parma sul dna dell’indagato confermerebbero la compatibilità con le tracce di sangue raccolte sulla scena del crimine durante i sopralluoghi della polizia scientifica.

