La morte di Riina, il boss da latitante in un albergo agrigentino a vedere Rocky Roberts
C’è un episodio che legherebbe la storia di Totò Riina, il boss di Cosa nostra morto nella notte tra ieri e oggi a Parma. Secondo una notizia riportata nel lontano 2001 dall’agenzia Adnkronos “negli anni ’80, l’imprenditore Giuseppe Montalbano, a cui i carabinieri hanno confiscato beni per 300 mld, avrebbe ospitato l’allora boss latitante Salvatore […]
C’è un episodio che legherebbe la storia di Totò Riina, il boss di Cosa nostra morto nella notte tra ieri e oggi a Parma. Secondo una notizia riportata nel lontano 2001 dall’agenzia Adnkronos “negli anni ’80, l’imprenditore Giuseppe Montalbano, a cui i carabinieri hanno confiscato beni per 300 mld, avrebbe ospitato l’allora boss latitante Salvatore Riina e Salvatore Di Gangi, quest’ultimo finito in carcere nel ’99. I due mafiosi, sostiene il procuratore capo di Sciacca (Agrigento) Carmelo Petralia, – scriveva l’agenzia di stampa – avrebbero trascorso lunghi periodi nel complesso turistico Torre Macauda di Sciacca”. Si ipotizza, secondo il racconto di alcuni pentiti, che Riina, tanti anni fa, negli anni Ottanta, addirittura avesse partecipato ad un veglione di un capodanno assistendo ad uno spettacolo del suo idolo Rocky Roberts, mischiato tra la folla intervenuta.

