Agrigento

Oltre 1600 domande per due posti, concorso annullato: “Costi di selezione antieconomici”

Secondo l'ente ricorrere ad una società esterna avrebbe avuto un costo troppo elevato per due sole assunzioni

Pubblicato 5 minuti fa

Ce lo insegna Checco Zalone: tutti vogliono “il posto fisso”. E anche a non ricorrere all’ironia verso un paese che anela a diventare ceto impiegatizio quale rifugio sicuro ad un mondo di precariato, sono in tanti a provare – giovani e meno giovani – l’ingresso nella pubblica amministrazione. Spesso più di quanti un ente ne possa gestire.

Un caso pirandelliano arriva ovviamente dalla nostra Agrigento. Questa estate il Libero consorzio comunale pubblica un bando di concorso per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 2 operatori per “attività di servizi” (più prosaicamente, uscieri), inquadrati nell’Area degli Operatori (ex Cat. A). In centinaia e centinaia partecipano: oltre 1600 le istanze giunte all’ente per due soli posti.

Passa qualche mese e all’ex Provincia non resta che allargare le braccia: i candidati sono troppi, molti più di quanto avessero previsto e non è possibile gestirne la selezione. L’ufficio Risorse Umane dell’Ente, essendo sottodimensionato e sotto organico, non può occuparsi dell’espletamento della prova preselettiva necessaria per un tale volume di candidati.

Si valuta la possibilità di affidare la preselezione a una società esterna, ma comporterebbe un costo stimato in circa 70.000 euro, una spesa ritenuta eccessiva e contraria ai principi di buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa per la copertura di soli due posti.

Quindi, a fine ottobre, arriva la decisione: tutto revocato ed Ente che pensa a forme di gestione più semplici del personale, come la mobilità da altri enti. L’Amministrazione ha precisato che la revoca è legittima in quanto non è stata ancora espletata alcuna prova né formata una graduatoria; pertanto, i candidati vantano solo una “semplice aspettativa” e non un diritto acquisito.

Adesso, però, è il momento di “fare i conti”: tutti i candidati hanno versato la tassa di ammissione di 10,00 € hanno diritto alla restituzione dell’importo: l’ente ha approntato un modulo da compilare per ottenere indietro i soldi e tanti saluti al posto fisso tanto agognato.

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