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Mafia: duplice omicidio favore a narcos canadesi, slitta sentenza

Per decidere la sorte processuale dei fratelli Pietro e Salvatore Scaduto, imputati di un duplice omicidio avvenuto a Casteldaccia (Palermo) la prima sezione della Corte d’assise del capoluogo siciliano dovra’ riascoltare il pentito Giuseppe Carbone. Lo ha deciso lo stesso collegio presieduto da Fabio Marino, che oggi pomeriggio, anziche’ emettere la sentenza nei confronti degli […]

Pubblicato 10 anni fa

Per decidere la sorte processuale dei fratelli Pietro e Salvatore Scaduto, imputati di un duplice omicidio avvenuto a Casteldaccia (Palermo) la prima sezione della Corte d’assise del capoluogo siciliano dovra’ riascoltare il pentito Giuseppe Carbone. Lo ha deciso lo stesso collegio presieduto da Fabio Marino, che oggi pomeriggio, anziche’ emettere la sentenza nei confronti degli Scaduto, entrambi di Bagheria (Palermo) ha pronunciato un’ordinanza istruttoria. Carbone, che era stato processato in abbreviato e aveva avuto 16 anni, accusa gli imputati del duplice delitto che vide come vittime Juan Ramon Fernandez Paz e Fernando Pimentel, il primo di origini spagnole, il secondo portoghese, ma entrambi con passaporto canadese. Le vittime, considerate trafficanti di droga, si trovavano a Bagheria e, grazie ai buoni rapporti intercorrenti tra i mafiosi del luogo e i narcos canadesi, sarebbero stati assassinati per fare un favore ai trafficanti di Oltreoceano. Furono uccisi a colpi di arma da fuoco e bruciati in conrada Fiorolli, nelle campagne di Casteldaccia. Salvatore e Pietro Scaduto hanno sempre respinto ogni accusa.

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