Operai travolti da muro, Cgil e Uil: “Servono controlli”
Uno dei feriti, quello più grave, è stato trasferito in codice rosso al Pronto soccorso dell'ospedale Cannizzaro.
Incidente sul lavoro a Catania. Due operai sono stati travolti dal crollo di un muro di contenimento mentre eseguivano lavori all’interno di un circolo di padel. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Uno dei feriti, quello più grave, è stato trasferito in codice rosso al Pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro.
La Cgil di Catania esprime “forte preoccupazione per il grave incidente sul lavoro. Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza ai due lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, con l’auspicio che il 52enne, attualmente ricoverato in gravi condizioni al Cannizzaro, possa superare questo momento drammatico. Non possiamo abituarci a una successione di incidenti che continua a mettere a rischio la vita e l’incolumità di chi lavora. Ogni episodio impone di accertare fino in fondo cosa sia accaduto, se siano state rispettate tutte le norme di prevenzione e sicurezza e se i lavoratori operassero nelle condizioni previste dalla legge. Servono controlli, prevenzione, formazione e investimenti costanti”.
“La notizia del ferimento di due operai edili, travolti dal crollo di un muretto oa Catania, ci riempie di angoscia e rabbia. A loro e alle loro famiglie va la solidarietà e il sostegno della Uil etnea, nell’auspicio che vengano individuate cause e responsabilità di quanto avvenuto. Alle istituzioni politiche come agli enti incaricati della prevenzione, invece, chiediamo interventi e determinazione per arginare l’inquietante aumento degli incidenti sul lavoro nella nostra provincia. Con il suo triste primato in Sicilia”. Lo afferma Enza Meli, segretaria della Uil di Catania. “I più recenti dati Inail, relativi ai primi sette mesi dell’anno – aggiunge la sindacalista – confermano come a Catania siano costantemente in crescita gli incidenti sul lavoro come quello odierno, non mortali ma spesso gravissimi. Dalle tabelle dell’Istituto si ricava, infatti, come le denunce d’infortunio siano passate da 4.447 a 4.934 tra gennaio-luglio 2025 e lo stesso periodo di quest’anno, da 588 a 659 tra luglio 2025 e luglio 2026. Inutile, peraltro, ricordare che il solo numero delle denunce non basta a descrivere un fenomeno, su cui pesano pure i molti incidenti che rimangono in ombra perché mai segnalati. Un fenomeno dalle dimensioni spaventose”. “Siamo e resteremo accanto ai feriti – conclude Enza Meli – mentre chiediamo agli organi competenti accertamenti rigorosi e tempestivi. Rivendichiamo una completa ricostruzione su quanto accaduto in via Messina, come altrove in passato. Vogliamo sapere se sia stata adottata ogni misura di sicurezza nel cantiere, mentre ribadiamo la nostra richiesta di formazione e ispezioni per garantire prevenzione. Ogni parola è inutile, ogni vana promessa è persino blasfema, se non si è fatto di tutto per impedire che quotidianamente uscire di casa per andare al lavoro comporti il rischio del non ritorno”.




