Operaio morto in cantiere ad Agrigento, aperta inchiesta e sequestrata l’area
L’esame autoptico servirà a chiarire alcuni punti della vicenda e, soprattutto, se si è trattato di un malore improvviso o di un incidente sul lavoro
La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sulla morte di Gerlando Brucceri, l’operaio di 53 anni deceduto ieri pomeriggio all’interno del cantiere sul viadotto Akragas. Il procuratore Giovanni Di Leo, che ha effettuato personalmente un sopralluogo sul posto, ha disposto il sequestro dell’intera area e quasi certamente ordinerà l’autopsia sul cadavere della vittima. L’esame autoptico servirà a chiarire alcuni punti della vicenda e, soprattutto, se si è trattato di un malore improvviso o di un incidente sul lavoro. I carabinieri si stanno occupando delle indagini e, fino alla tarda serata di ieri, sono rimasti nel cantiere per i rilievi necessari.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’Anas: “In relazione al decesso del lavoratore rinvenuto nel cantiere del ponte Akragas 2, nel pomeriggio di ieri, nel territorio di Agrigento, Anas comunica che sono in corso tutti gli accertamenti da parte delle autorità competenti. Secondo le prime notizie sull’accaduto raccolte da Anas, il lavoratore è stato rinvenuto privo di sensi lungo una pedana metallica, al termine del turno lavorativo. I primi riscontri fanno ipotizzare un improvviso malore. Saranno gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria e gli esiti dell’esame autoptico a chiarire le cause del decesso. Anas rinnova la propria vicinanza ai familiari del lavoratore e come sempre è disponibile a fornire la massima collaborazione alle autorità competenti.”


