Perdita di acqua lungo la SPC 41, la denuncia della Cgil
Il segretario generale della CGIL agrigentina Alfonso Buscemi con una nota, denuncia lo spreco di acqua potabile, l’inerzia nell’affrontare le rotture e le reti colabrodo, allegando tanto di foto a testimonianza della denuncia. “Sono almeno un paio di mesi che nella condotta principale che trasporta l’acqua a beneficio dei comuni consorziati al Tre Sorgenti, il […]
Il segretario generale della CGIL agrigentina Alfonso Buscemi con una nota, denuncia lo spreco di acqua potabile, l’inerzia nell’affrontare le rotture e le reti colabrodo, allegando tanto di foto a testimonianza della denuncia.
“Sono almeno un paio di mesi che nella condotta principale che trasporta l’acqua a beneficio dei comuni consorziati al Tre Sorgenti, il prezioso liquido si perde per strada senza che nessuno intervenga. Già l’anno scorso, si legge nella nota di Buscemi, nello stesso punto, si era registrata tale rottura e ci sono voluti parecchi mesi prima di intervenire, con danni ingenti non solo per la carenza di acqua che atavicamente si registra, ma anche per il costo enorme a carico della collettività servita dal consorzio ,oltre al danno alla rete viaria. Infatti, tale rottura insiste su una strada ex Consortile la SPC 41 che soffre di una scarsa manutenzione per la mancanza di risorse, con la raccolta di acqua insufficiente e la logica conseguenza che quella strada viene resa impraticabile a causa delle buche enormi che vengono a crearsi e la strada invasa dall’acqua, come un fiume in piena, mentre gli automobilisti non riescono neanche a vedere le buche, con conseguenti danni alle proprie autovetture. Insomma, un disastro completo. Il tutto perché il gestore non interviene prontamente. La CGIL – chiude il rappresentante sindacale – dice basta all’inerzia e alle inefficienze: dobbiamo fare tutti noi, ognuno per la propria parte, il nostro dovere in modo puntuale e bene, soprattutto lo devono fare coloro che hanno ruoli di amministratori e dirigenti della cosa pubblica. Nessuno può e deve sentirsi esente da responsabilità!!! Ai cittadini chiediamo di farsi parte attiva nel fare emergere le disfunzioni della pubblica amministrazione sapendo che, se siamo in tanti a reagire, staremo certamente tutti meglio. Basta con la rassegnazione ed il fatalismo!”

