Perquisizioni a Palma di Montechiaro, sequestrato quasi mezzo milione di euro: 24 indagati
Maxi inchiesta sull’olio di semi che, mescolato, veniva spacciato e venduto per extravergine. Gli indagati sono 24 (tutti di Palma), sequestrato anche quasi mezzo milione di euro
L’olio di semi, mescolato con la clorofilla, veniva spacciato per extravergine di oliva e venduto in quantità impressionanti in tutta la Sicilia e in parte della Calabria. Ventiquattro indagati, quasi mezzo milione di euro sequestrato e diverse società finite sotto la lente investigativa. Sono gli imponenti numeri di un blitz scattato alle prime luci dell’alba a Palma di Montechiaro.
I carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare, con il supporto dei militari di Agrigento, hanno eseguito una raffica di perquisizioni tra aziende, abitazioni, garage. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Agrigento con il pm Annalisa Failla, ipotizza i reati (a vario titolo) di associazione a delinquere, truffa, riciclaggio e alterazione dei composizioni degli alimenti. L’attività non è certamente passata inosservata con Palma di Montechiaro che si è svegliata con l’arrivo di numerosi carabinieri che hanno eseguito perquisizioni a tappeto.
Sotto sequestro quasi mezzo milione di euro, rinvenuto nelle disponibilità degli indagati, ma anche migliaia di litri di olio di semi e di clorofilla, un pigmento utilizzato per la miscelazione in maniera tale da far sembrare il liquido extra vergine. I militari dell’Arma hanno posto sotto sequestro anche computer, tablet e cellulari riuscendo anche a trovare un libro mastro, ritenuta la contabilità per le attività illecite. Durante le perquisizioni sono state anche rinvenute, e sequestrate, delle cisterne di gasolio illecitamente detenute.





