Rapine nell’agrigentino 15 anni fa, il processo fermo al palo

Redazione

Canicattì

Rapine nell’agrigentino 15 anni fa, il processo fermo al palo

di Redazione
Pubblicato il Mar 15, 2019
Rapine nell’agrigentino 15 anni fa, il processo fermo al palo

Ancora non decolla, a quindici anni dai fatti, e a un anno dal rinvio a giudizio degli accusati, il processo che vede alla sbarra due presunti rapinatori considerati gli autori di una serie di “colpi” messi a segno fra banche e distributori di benzina nel canicattinese.

Nella precedente udienza, il giudice Alfonso Malato si è dichiarato incompatibile in quanto si era già occupato della vicenda in qualità di gip.

L’udienza di ieri è stata aggiornata ed è stato disposto il rinvio al prossimo 2 maggio quando dovrebbe essere individuato il nuovo collegio di giudici.

Imputati nel procedimento sono Diego Cutaia, 35 anni, e Lorenzo Licalzi, 32 anni, entrambi di Canicattì. I due sarebbero stati gli autori, a vario titolo, almeno secondo l’accusa, di quattro rapine commesse tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005.

Il primo avrebbe rapinato, armato di pistola un distributore di Canicattì e uno di Camastra, per un bottino complessivo di circa 17 mila euro.

Il secondo, sempre armato di pistola, avrebbe rapinato due distributori di benzina di Canicattì e Naro.

La prescrizione, comunque, non sarebbe ancora maturata


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