Catania

Si fingono carabiniere e magistrato per truffare un anziano: denunciato un 24enne

L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha disposto la denuncia per truffa

Pubblicato 40 minuti fa

Ancora un subdolo raggiro, ancora una vittima finita nella trappola di chi ha sfruttato la fiducia nelle istituzioni per impossessarsi di preziosi e carte di pagamento. Questa volta, a cadere nel tranello è stato un 70enne di Misterbianco, contattato telefonicamente da persone che, fingendosi appartenenti all’Arma e alla magistratura, gli hanno prospettato una falsa indagine su una rapina in gioielleria. L’attività investigativa dei Carabinieri della Tenenza di Misterbianco ha consentito di ricostruire le modalità della truffa e di denunciare un 24enne catanese, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale.

Tutto è iniziato con una telefonata ricevuta dalla vittima sulla propria utenza. L’interlocutore, presentandosi come un carabiniere, ha riferito che, a seguito di una rapina ai danni di una gioielleria, era stata rinvenuta una patente falsificata riconducibile all’anziano. Il falso militare ha quindi spiegato come, dopo l’arresto dei presunti responsabili, si rendessero necessari ulteriori accertamenti per escludere un coinvolgimento dell’anziano nella vicenda.

Per rendere credibile la storia e aumentare la pressione psicologica sulla vittima, è stato coinvolto un complice, spacciatosi per un magistrato, che ha avvalorato la necessità dei controlli, sostenendo come, per evitare una perquisizione domiciliare, l’uomo avrebbe dovuto consegnare tutti i preziosi custoditi in casa, così da consentirne il confronto con quelli sottratti alla gioielleria. La richiesta è stata estesa anche al denaro e alle carte di pagamento dell’uomo, complete dei relativi codici PIN.

Convinto di dover collaborare con le presunte autorità, l’anziano ha raccolto gli oggetti in oro presenti in casa. Nel frattempo, il falso magistrato ha chiesto anche il numero di telefono della moglie per avviare una videochiamata e visionare i gioielli. Di fatto, con questo escamotage, i malviventi hanno mantenuto occupate tutte le utenze di famiglia, impedendo alla vittima di poter comunicare con gli altri parenti e scoprire l’inganno in corso. 

Poco dopo, un uomo si è presentato presso l’abitazione della vittima e si è fatto consegnare il sacchetto contenente i preziosi e le carte di pagamento. Durante la videochiamata, gli interlocutori hanno chiesto al 70enne se detenesse armi e, alla sua riposta positiva, gli hanno annunciato il successivo arrivo di un altro carabiniere per il ritiro. In questo caso, però, la vittima ha manifestato la volontà di consegnarle esclusivamente a militari dell’Arma a bordo di un’autovettura di servizio. Una risposta che ha contrariato l’interlocutore, il quale ha cercato invano di convincerlo a cambiare idea.

La frode è stata scoperta quando sul telefono della vittima sono arrivate le notifiche relative a operazioni di pagamento non autorizzate. Solo allora il 70enne ha compreso di essere stato raggirato e si è attivato per bloccare le carte, riuscendo a impedirne ulteriori utilizzi. 

Ricevuta la denuncia, i “veri” Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire i diversi passaggi della vicenda e risalire all’identità del truffatore presentatosi per ritirare la refurtiva. Gli approfondimenti investigativi sulle utenze telefoniche utilizzate e l’analisi degli elementi raccolti hanno portato all’individuazione di un 24enne catanese, già autore di precedenti truffe. L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha disposto la denuncia per truffa. Sono ancora in corso le indagini per risalire al complice del 24enne.

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