Vertice sul Coronavirus, il Prefetto Caputo: “agrigentini, attenetevi alle disposizioni”
A seguito del nuovo decreto emanato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte sulle nuove misure da adottare per prevenire la diffusione del Coronavirus, questo pomeriggio si è svolto in Prefettura ad Agrigento, un vertice al quale hanno partecipato le Forze dell’Ordine, il comandante provinciale dei vigili del fuoco e le autorità sanitarie agrigentine. Attualmente la […]
A seguito del nuovo decreto emanato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte sulle nuove misure da adottare per prevenire la diffusione del Coronavirus, questo pomeriggio si è svolto in Prefettura ad Agrigento, un vertice al quale hanno partecipato le Forze dell’Ordine, il comandante provinciale dei vigili del fuoco e le autorità sanitarie agrigentine.
Attualmente la provincia di Agrigento è considerata priva di fattori di preoccupazione sul piano epidemiologico, e gli agrigentini devono attenersi alle disposizioni attuate dal nuovo decreto.
“Le persone appartenenti alle categorie maggiormente esposte come gli anziani o quanti sono affetti da patologie croniche o in stato di immunodepressione congenita o acquisita – ha lanciato un appello il prefetto di Agrigento Dario Caputo – devono evitare di uscire, al di fuori dei casi di stretta necessità, evitando comunque i luoghi affollati nei quali si è impossibilitati a mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Per quanto riguarda la gestione degli ospedali – ha proseguito il prefetto Caputo – è stata richiamata l’attenzione su due novità introdotte dal decreto per rafforzare la prevenzione del contagio nei confronti delle persone che accompagnano i pazienti o che si recano in visita agli ammalati. Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti, il decreto del 4 marzo ha introdotto su tutto il territorio nazionale il divieto di permanere nelle sale d’attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e nei pronto soccorso. In merito all’accesso di parenti e visitatori nelle strutture ospedaliere e di lungodegenza, nelle residenze sanitarie assistite e nelle strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è già in vigore la disposizione per cui l’accesso deve essere limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezioni.
“Dunque invitiamo tutti gli agrigentini a volersi attenere alle disposizioni il cui scopo è unicamente quello di contribuire a proteggere la salute di tutti”.




