Nuovo pentito Bucceri disarmante: “La mafia a Menfi? Sono io e faccio tutto io. Non ho subalterni”.
Il pentimento di Vito Bucceri, che l’ordinanza “Opuntia” dà a capo della mafia di Menfi, apre squarci inimmaginabili sul fronte Cosa nostra. E, confessiamo che alcune dichiarazioni sembrano sorprendenti. E mettono in evidenza, tra i tanti omissis contenuti nei suoi verbali che Cosa nostra è in serie difficoltà. Lo si desume dalle risposte di Bucceri […]
Il pentimento di Vito Bucceri, che l’ordinanza “Opuntia” dà a capo della mafia di Menfi, apre squarci inimmaginabili sul fronte Cosa nostra.
E, confessiamo che alcune dichiarazioni sembrano sorprendenti. E mettono in evidenza, tra i tanti omissis contenuti nei suoi verbali che Cosa nostra è in serie difficoltà.
Lo si desume dalle risposte di Bucceri che alla domanda dei Pm “lei a Menfi su quanti uomini può contare? Ha risposto candidamente: “Solo su me. Non ho uomini a disposizione”.
E per fare gli attentati, Bucceri agisce da solo, a piedi, e noncurante di Polizia e carabinieri. Sorprendente, davvero sorprendente.
Ecco, cosa il nuovo pentito mette a verbale:
Bucceri: a Leo Sutera comunicavo che c era l’impresa e lui mi diceva sai quello che devi fare ci andavo e gli andavo a mettere…
Pm: Cioè lei vedeva che c’erano dei lavori che stavano iniziando sapeva che dovevano iniziare dei lavori e lo comunicava a Sutera?
Bucceri: sì, si.
Pm: Questo già dal 2002 praticamente
Bucceri: si perchè se c era diciamo qualche impresa che a volte succedeva che venivano le imprese e già avevano tutto sistemato partivano dal loro paese già venivano e sapevano che si doveva presentare uno a chiedergli diciamo i soldi per e lui già sapeva e non succedeva niente però quando loro non lo sapevo gli mettevamo il segnale se poi lui non cercava nessuno e non arrivava a nessuno si arrivava al punto che si ci dava pure fuoco a qualcosa o a un mezzo o a qualcosa e questa la modalità delle estorsioni.
Pm: Però io le avevo chiesto lei aveva libertà di scelta su chi coinvolgere. Su quali persone coinvolgere cioè lei era nominato sostanzialmente come capo a Menfi cosa faceva il capo?
Bucceri: E siccome eravamo io e Pumilia soli quando diciamo che erano cose semplici da fare no ci andavo io io andavo li mettevo la bottiglia e poi che mi gestivo tutto io.
Pm: e gestiva cioè era l unico uomo mafioso di Menfi
Bucceri: Si, ero solo io e Tonino. Poi lui si è cominciato ad ubriacare e si è messo un po’…
Pm: E lei non aveva ogni tanto quindi la famiglia mafiosa di Menfi era lei solo?
Bucceri: Io ero, se non c’erano altri, ero io solo all’epoca.
Pm: Ma lei da solo andava a mettere la bottiglia che cosa conteneva la bottiglia?
Bucceri: benzina
Pm: e gli dava fuoco
Bucceri: no si arrivava e si lasciava la bottiglia…
Pm: non ha mai utilizzato altre persone Non ha mai utilizzato altre persone?
Bucceri: no no perchè non ne avevo di bisogno io mi veniva facile,io passavo mettevo la bottiglia e andavo via poi ci andavo l’indomani.
Pm: E se passavano i Carabinieri, Polizia, niente?
Bucceri: e unni avevanu a passari i Carabinieri…
Pm: Non c’erano i Carabinieri a Menfi?
Bucceri: C’erano ma…
Pm: Nessuno che le faceva da palo o da usciva da solo
Bucceri: No, io uscivo a piedi uscivo e allora queste imprese erano nel paese non è che erano in campagna uscivo prima lasciavo la bottiglia e poi quando la sera uscivo mi guardavo che non c era nessuno prendevo la bottiglia e la mettevo lì e me ne andavo non era una cosa difficilissima diciamo da fare era facile.
Pm: e poi dopo qualche giorno si presentava
Bucceri: Si, poi ci andavo e gli chiedevo se avevano di bisogno di qualcosa e al che loro poi già capivano e mi dicevano mi dicevano, no l’altra sera ho trovato la bottiglia e io gli dicevo va bene possiamo sistemare tutto qual’è il problema e si parlava cose del più e del meno e poi si arrivava alla conclusione.
Pm: Qualcuno si è mai sottratto?
Bucceri: Quelli che si sono
Pm: Ci ha provato quanto meno?
Bucceri: Hanno fatto hanno fatto finta di niente perchè diciamo che certuni arrivavano al punto che vedevano la bottiglia e non parlavano non dicevano niente e facevano finta di niente.
Pm: E allora che si fa in questi casi?
Bucceri: Poi dopo due o tre giorni…
Pm: era una bottiglia
Bucceri: una bottiglia con dei fiammiferi diciamo messa così poi se …
Pm: Quindi simbolica
Bucceri: Simbolica, sì
Pm: La bottiglia non si dava fuoco…
Bucceri: Non si dava la prima volta no…
Pm: Poi se… No stava dicendo se qualcuno si era sottratto, se qualcuno faceva finta di niente
Bucceri: poi se qualcuno faceva finta di niente poi si arrivava che so c era un escavatore, un gruppo elettrogeno qualcosa, si ci dava fuoco così perché prima si partiva per le cose più piccole per non fare un enorme danno.
Pm: E dopo l’escavatore o il gruppo elettrogeno che succedeva? Pagavano oppure
Bucceri: No, pagavano.




